il network

Martedì 26 Settembre 2017

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero

Blog


CONCORSO ‘VOTA LA POESIA’

Torna il premio di poesia dedicato a Claudio Bertoletti

Sul quotidiano 'La Provincia' il coupon per votare i 31 componimenti finalisti presentati dagli alunni di Anna Frank, Beata Vergine, Sacra Famiglia, Campi, Vida e Virgilio. Cerimonia finale sabato 25 marzo

Torna il  premio di  poesia dedicato a  Claudio Bertoletti

CREMONA - Come sempre nel ricordo di Claudio Bertoletti, e come di consueto rivolto agli alunni degli istituti di istruzione secondaria di primo grado di Cremona, torna il ‘Premio Bertoletti’, che taglia proprio quest’anno il significativo traguardo della sua decima edizione coinvolgendo sei scuole — Beata Vergine, Campi, Virgilio, Vida, Anna Frank e Sacra Famiglia — e 31 poesie. Tema del concorso, organizzato da Paola Bertoletti e Paolo Taglietti dell’associazione Bertoletti, in collaborazione con Comune, Cassa Padana e quotidiano La Provincia, è ‘Nella vita non contano i passi che fai né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci’.

Pubblichiamo qui sotto le poesie in concorso che possono essere votate attraverso un coupon pubblicato sul giornale 'La Provincia': due tipi di tagliandi, uno da un punto e uno da dieci sponsorizzato Cassa Padana.

La cerimonia finale è in programma sabato 25 marzo dalle 10,30 a palazzo Cittanova e l’animazione sarà garantita dai ragazzi del laboratorio ‘L’officina dell’espressione’ con le danzatrici Cinzia Pantaleo e Francesca Ruffato dirette da Paola Bertoletti.

Docenti: Paola Bertoletti e Giulia Frigeri, collaboratrici Marica Maranesi, Lucia Sorce e Monica Bassanini. Foto del tema del concorso a cura del fotografo cremonese Fabio De Gennaro.

MEDIA CAMPI

Con un po’ d’amore
Quando ti guardi allo specchio
Non devi pensare: “Ah come son vecchio”
La bellezza è interiore
E non dura per poche ore
Non bisogna vivere in una villa
Per avere un cuore profondo
Ma si può vivere sotto un ponte
Sorridendo al mondo
Puoi pensare a te stesso
Ma non troppo spesso
Pensa ad altre persone
E fagli un regalo col cuore
Se sarai gentile con altre persone
Ti ripagheranno con amore
Tutti bene ti vorranno
Ma no soolo per un anno
Sarah Martelli
classe 1ª A

L’impronta
Le impronte che lasci
nella mia vita,
l’amore che scrivi
con una matita.
Con un segno
di amicizia, con la paura di sbagliare
andando avanti nel cammino,
come se tu potessi volare.
La giustizia che lasci
nelle mie mani
la trasmetto
nella strada che farai domani.
Una volta vissuta
la vita con te
non ti lascerò
andar via senza di me.
Marta Cappelli
classe 1ª D

Un’amicizia combattuta
Il tuo futuro,
i tuoi sogni,
le impronte che lasci
le parole che scandisci
paura, amore
voglia di emozione
un sorriso, una carezza
che ti trasporta con la brezza
Camminando, cerscendo
con l’ansia di sbagliare
pensando a come stupire
nelle prossime tue ore
Rincorrendo ciò che si
e cercando ciò che hai
una storia già tracciata
della tua vita ricominciata
Una strada, un gioco
con un animo stupito
uno sguardo, un amico
e un abbraccio infinito
Isabella Leone
classe 1ª D

Impronte di vita
Ricordi e pensieri
che fanno parte di ieri.
Crescendo nel futuro
un’impronta si lascia sul muro.
Un lavoro semplice
può renderti la vita felice.
Impronte di vita
vengono lasciate,
ad un domani nuovo
dove vengono ricordate.
Christian Russo
classe 1ª D

"Nella vita non contano i passi che fai,
né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci"
Vorrei essere un’onda impetuosa
che erode la costa rocciosa,
non una flebile mareggiata
che si ritrae sulla sabbia bagnata.
Vorre essere un vento settentrionale o meridionale che sia
ma che i mali del mondo soffi via,
non una brezza leggera
timida, innocua e passeggera.
Vorrei essere un grande condottiero del passato
che il mondo intero non ha ancora dimenticato,
non un uomo che è statoa sì presente,
ma di cui nessuno ricorda niente.
Vorrei essere il capitano di un grande veliero
non un anonimo passeggero
per ricordare al mondo intero
che, ieri, su questa terra io c’ero.
Gabriele Manzo
classe 2ª C

"Nella vita non contano i passi che fai,
né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci"
Un dì sul letto feci un bel sogno
Vidi un grande spiaggione
Ed io, così piccolo, quasi me ne vergogno.
Pensai che fosse un’illusione
Mi accorsi però di non volare
e mi assalì la preoccupazione.
Non avendo altre cose da fare
Non vedendo la barca di Caronte
Cominciai così a camminare.
Vidi da lontano un grosso monte.
La mia vita mi trascorse davanti
E dietro ne vidi le mie impronte.
Mentre seguivo a passi costanti
Senza timore né sgomento
Vidi il tracciato di altri passanti.
È giunta l’ora, è giunto il momento
In cui la nostra generazione
Sia protagonista del suo tempo.
Insieme siam peggio di un ciclone
Lasciamo forte impressa la nostra vita
Con tre parole: gioia, forza, passione.
Lorenzo Bettini
classe 3ª D

La maschera
Guardati allo specchio
riconosciti
non vedere nessun altro
se non te stesso.
Osservati
scava dentro di te
per ritrovarti.
Levati la maschera
quella che tieni nascosta
quella che ricopre il tuo cuore.
Liberati e vola
verso il prossimo
verso un amore perduto
verso il futuro.
Non contare i tuoi passi con le dita
ma vivi con il cuore
le tue esperienze,
cerca uno scopo che sia tuo,
che ti renda fiero.
Sporcati le mani
e guardati allo specchio:
sarai stanco
pieno di graffi
ma sarai tu
con il percorso che ti sei guadagnato
segnato dalle impronte che hai stampato
sulla tua vita.
E la maschera
sarà scomparsa per sempre.
Benedetta Tolomini
classe 2ª B

L’impronta
L’impronta è una storia indimenticabile
è una storia scritta con l’indelebile
quando ad ogni passo che fai
aiuti un amico che hai.
L’impronta è un segno che scrivi
e che gli altri troveranno nel cuore,
ma per farlo vedere,
lo devi dimostrare.
L’impronta è una strada scritta
con amore e amicizia
e se un giorno di perderai
solo seguendo le impronte che hai lasciato
ti ritroverai.
Sara Safaya
classe 1ª D

Strada
Via di comunicazione,
proprio come un via,
maestra di vita.
Andare per la propria strda
per tenere il proprio scopo.
Strada nel deserto;
abbandonato dalle persone,
solo tu.
Cammini a tentoni
sulla sabbia rovente,
con ciabatte rotte, che
scottano i piedi.
Se isolato, in un luogo lontano da forme di vita.
Continui a camminare e io,
venendoti in contro vedo i tuoi passi,
e penso:
“quel sudore che riempie le impronte,
è come la gioia che riempie la vita.
Quel sudore evapora come le gioie;
ma le impronte rimangono,
come le azioni che hanno portato alla tua felicità».
Achille Branca
classe 3ª D

"Nella vita non contano i passi che fai,
né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci"
Le impronte al tuo passaggio
La tua vita è come un viaggio,
ogni giorno vai ava nti
ma le impronte altuo passaggio
son le cose più importanti.
Più marcate e più profonde
le tue orme lascerai, se al mal non si confonde
tutti l bene che farai.
Lascia pure i tuoi calzari
che valore non ne hanno.
Nella mente dei tuoi cari
le tue orme resteranno.
Matilde Cignoni
classe 2ª A

BEATA VERGINE

Un’impronta nel cuore
Un’impronta delicata
sarà dimenticata.
Un’impronta pesante
sarà un ricordo costante.
Nel bene e nel male impronte puoi lasciare
ma ricorda che se è pesante non si può cancellare
E se la lasci nel male continuerà a bruciare
se la lasci nel bene sollievo saprà dare
Ma non tutte le impronte sono sul sentiero
puoi anche lasciarle nel cuore e nel pensiero
Perciò ricorda che nel bene sanno curare
ma nel male, le impronte, continuano a bruciare.
Annalisa Carotti
classe 3ª A

"Nella vita non contano i passi che fai,
né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci"
Stivale, scarpe da ginnastica, mocassino
o piede piccolino
non devono contare,
né quanto riesci a camminare
non prendere un’ora per comprare
le scarpe che non riesci ad usare
i muscoli non sono fatti per allenare
né compiere i passi che puoi fare
quello che ti deve importare
è l’impronta che riesci a lasciare.
Leonardo Hu
classe 2ª C

Le impronte della vita
La vita è come una lunga camminata,
che può essere asciutta o bagnata.
Non importa come si è vestiti, e neanchele scarpe con sui si è partiti.
Possono essere scarpe eleganti o da ginnastica,
di pelle, di tela o di plastica.
Alla gente potrà pure importare,
ma te non te ne devi interessare.
L’unica cosa che è veramente importante,
è ciò con cui puoi aiutare la gente,
sono i segni, le impronte,
che lasci nel suolo e nella mente.
Essi riescono a sconvolgere e a cambiare la gente,
che tutti i giorni vive inconsapevolmente.
Con tali gesti si può cambiare il futuro
e ora va e continua la tua camminata e non fermarti davanti a nessun muro.
Sarà una camminata lunga ma non infinita
che rappresenta il corso dell’intera vita.
Luca Attanasio
classe 3ª A

"Nella vita non contano i passi che fai,
né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci"
In una piccola città viveva un uomo, era sicuro di séstesso
e si vantava molto spesso
passi scaltri sempre faceva
ma niente concludeva, tutti gli dicevano:
“I passi non contano, se un giorno le cose concluderai, fidati te ne accorgerai”.
L’uomo non li ascoltava
ma scarpe eleganti sempre indossava
si riteneva tra tutti il più acuto
ma a nessuno prestava aiuto, tutti gli dicevano:
“Neanche le scarpe contano, se un giorno gl ialtri aiuterai, fidati te ne accorgerai”.
L’uomo tornò a casa e per tutta la notte riflettè:
quella notte ciglio non battè.
Il mattino la lezione aveva imparato:
da tutti voleva essere ricordato.
Da quelgiorno fece del bene a tutti: alle persone, agli animali
anche agli elementi naturali.
Da quel giorno diventò invincibile:
niente per lui fu più impossibile.
Dopo tutto ciò qualche anno passò
e l’uomo vecchio diventò, un giorno si disse con fiato corto:
“è vero, scarpe e passi non contano, me ne sono accorto”.
Il giorno in cui morì ognuno soffrì,
ma tutti lo ricordarono e alle generazioni future lo raccontarono
e ancora oggi, in una città lontana da noi, si parla di lui.
Duccio Ferrari
classe 2ª C

Un’impronta
A volte si dice
che nella vita bisogna andare avanti,
e quindi si evince
che per farlo si debba diventare giganti.
Ma viene tralasciata una cosa importante:
per l’uomo non devono contare i traguardi.
Il successo è per lui una cosa accecante,
nasconde il vero a tutti gli sguardi.
Ciò che è essenziale è l’esser presenti,
lasciare un’impronta in tutte le menti,
in ogni cuore untraccia disegnare,
e così facendo un legame creare.
Abbiamo dunque una sola missione:
seguire sempre i nostri ideali,
non cercare l’acclamazione,
aiutare il prossimo ed essere leali.
Alessandro Soldi
classe 3ª A

Che timore!
Scarpe nere, bianche, di ogni colore
non so cosa scegliere, che timore!
Vedo strade di sabbia bagnata
devo imboccare la meno sbagliata!
È difficile scegliere, lo so,
e delle impronte comunque lascerò!
Là in cima giro la testa impaurita
e la sabbia sembra indurita!
Le impronte da me lasciate sono chiare
qualcuno mi seguirà? Bisogna rischiare!
Il mio passaggio da lì non può esser tolto
ma qualcuno, il mio messaggio, l’avrà colto?
Alessandro Bini
classe 2ª C

MEDIA VIRGILIO

"Nella vita non contano i passi che fai,
né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci"
La mia mamma ha un gran cuore
e per me lei è la migliore,
non è una grande attrice, ma riesce a rendermi felice.
Presidente del consiglio?
Il mio papà non ve lo consiglio.
Lui non è un bravo politico,
ma rido tanto, quando mi fa il solletico.
Mio fratello non è un cantante
bello, ricco e di talento,
però niente, come lui
riesce a rendermi contenta.
Mia sorella non è una ballerina famosa,
se le faccio una foto non si mette in posa
e anche se a volte è un po’ incerta
mi vuole tanto bene, io ne son certa.
Infine la mia piccola sorellina
non è laureata in medicina,
ma con le su facce buffe preferite
riesce a curarmi tutte le ferite.
Perché le persone che ti danno amore
magari non vivono in un grande attico,
magari non hanno un macchinone elettrico,
ma lasciano un’impronta nel tuo cuore.
Bianca Carrasquilla Grisales
classe 2 E

Le parole
Le parole ondeggiano come piume
lontano lontano.
Si posano lievi
nel cuore dell’uomo,
nel silenzio accarezzano
l’anima ferita di un amico caro,
regalano un fiore
ad un amore appena sbocciato.
Elisa Bellini
classe 1 B

"Nella vita non contano i passi che fai,
né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci"
(anonimo)
Piccole impronte
Questa poesia la voglio dedicare
a chi un’impronta ho potuto lasciare.
Non sempre, però, ci sono riuscito
talvolta il mio cuor sembrava impedito.
Con mio fratello non è poi stato facile
perché il suo carattere non è sempre docile.
Vorrei, tuttavia, lasciargli una traccia
perché volendo un buon uso ne faccia.
Ma è anche importante che guardi al mio futuro
e non mi abbatta davanti a un muro.
Io continuo a camminare,
anche se l’orma non è speciale,
gli stessi passi lungo il sentiero
mi indicheranno se è veritiero.
E potrò, cisì, andar più spedito
sognando, forse, un cielo infinito.
Pietro Capelli
classe 2ª F

"Nella vita non contano i passi che fai,
né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci"
Tanti passi non servono a niente
Tanti passi vuoti in tante scarpe invisibili
Non è questo ciò che serve.
Azioni di qualcuno,
segni di passaggio,
nomi da segnare,
qualcosa da ricordare
Questo è ciò che conta:
non i passi, non le scarpe,
l’impronta.
Daniela Serafini
classe 3ª B

"Nella vita non contano i passi che fai,
né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci"
Buio.
Un breve fruscio ti solleva,
ti porta via.
È giunta la tua ora.
Ma prima di abbandonarti a te stesso ti giri un’ultima volta,
per salutare il mondo che stai lasciando.
Ed eccole lì, le tue impronte, indelebili.
Le risate, i pianti,
le urla di gioia, il dolore.
Non rimarrà più niente di te,
tranne loro.
Loro ci saranno sempre.
Giovanni Guereschi
classe 3ª B

MEDIA VIDA

Le mie tracce
Ho camminato sulla riva del mare
e le onde han cancellato le mie orme.
Nel fango d’un sentiero silente,
avevo impresso profonde le mie impronte
ma la pioggia del giorno dopo le ha lavate.
Correndo per il prato, si notava il mio passaggio
Perché gl’esili steli d’erba erano schiacciati al suolo;
però lievemente si sono rialzati tutti, senza indugio,
non lasciando traccia alcuna del mio percorso.
Nella polvere leggera della strada
erano chiare ed evidenti le mie orme:
le ha spazzate via, senza tanti riguardi, il vento della sera
(non così sarebbe sulla Luna, dove non v’è atmosfera
che cancellar dal volto del candido astro possa
il segno dell’uomo che vi compì il primo passo).
Sulle nude rocce, poi, proprio nulla ho lasciato:
scarpe di fuoco, con chiodi d’acciaio, non riuscirebbero
a profanar l’algida concretezza del basalto e del granito!
Solo l’acqua paziente li può domare, in millenni di lavoro.
Nel mondo, quindi, son destinato di sicuro
a non lasciar di me un sengo duraturo.
Ma questo non m’importa più di tanto...
purché sia indelebile il mio ricordo
per quelli a cui son passato accanto.
Luca Viadana
classe 2ª H

Amicizia
Vorrei lasciarti qualcosa di me
leggerocome il volo di un passero
libero in cielo
Forte come una grande sequoia
profondo come le sue radici
allegro come secchi di vernice colorata
E non esiste e non esisterà mai
telescopio che riuscirà a vedere
la fine della nostra amicizia.
Emanuele Schettino
classe 1ª A

"Nella vita non contano i passi che fai,
né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci"
I passi che fai non contano.
Le scarpe che usi non ti cambiano.
Le tracce che lasci ti rappresentano,
sono un ricordo di te,
indicano la direzione in cui cercarti.
Alla fine di un cammino
le impronte scompaiono,
il tuo corpo sparische,
l’anima continua il suo percorso.
La meta è il cuore di chi ti ha conosciuto.
Samuele Casella
classe 2ª A

MEDIA SACRA FAMIGLIA

La vita e le sue orme
Sulla spiaggia quando cade la pioggia,
la tua impronta sprofondata sotto quei piccoli granelli,
che fanno solleltico come piume d’uccelli,
dove fannorumore palette e secchielli,
potremmo rimanere per giorni e giorni
a cercare quel segno,
un sengo importante
nella nostra vita lungimirante
senza trovare il minimo indizio,
perché la pioggia cancella
come il mare che bagna
e il vento che soffia
le fragili orme di una vita leggera.
È lì sul cemento che voglio tracciare
la meta profonda a cui voglio arrivare,
che se cade la pioggia
o soffia la brezza,
per il cemento è solo una lieve carezza.
Filippo Marini
classe 3ª B

Dipende dagli occhi
Ferma
Preoccupata di aggrapparmi
alla gonna della mamma,
di saltare nei solchi delle sue scarpe.
Una via comoda
col suolo morbido e col Sole,
ma sempre allo stesso punto.
Eppure gli altri sembravano andare avanti,
e gli alberi vicino a me
misussurravano un canto sconosciuto,
una musica intrigante.
Un passo sbagliato
o forse l’ho voluto io,
e appoggio il piede in uno spazio libero,
ossigenato.
gli occhi cambiano,
tutto è nuovo, tutto è per me.
Una strada ignota, contorta,
ma incredibilmente affascinante.
Non un fiore uguale ad un altro,
non un colore che non mi riempisse il cuore.
Non mi interessa la strada che ho fatto,
mi importano le foglie che ho toccato,
i soffi di cielo che ho accarezzato,
le impronte invisibili che ho lasciato,
e poi chissà,
quando le guarderò dall’alto che cosa avranno disegnato.
Marta Viola
classe 3ª B

MEDIA ANNA FRANK

La vita
Nella vita l’apparenza non deve importare,
i gesti di altre persone non si devono imitare,
sono le orme che del bene riescono a lasciare,
solo così il vero significato potrai cogliere della vita
lasciando un bel ricordo quanto sarà finita.
Eleonora Fenocchio
Classe 1ª B

Mai saprò chi sei
Mai saprò chi sei
e come ti chiami.
Ti ho incrociato
solo per pochi istanti
eppure mi hai colpito.
Tu che come dimora
hai solo il portico
di un grande palazzo,
poche sporche coperte
e per letto un cartone.
Di fianco a te un cane,
tuo grande amico
che riempi di carezze.
Hai aperto un sacchetto,
con dentro un pezzo di pane, forse l’unico...
L’hai diviso con lui,
in bocconi uguali
e un po’ d’acqua,
poi di nuovo affetto e carezze.
Un grande gesto da un uomo
Che nulla possiede
Se non l’amicizia di quel cane...
Quanta umanità c’è in te,
e mai saprò chi sei
né come ti chiami.
Emma Piovani
Classe 1ªB

"Nella vita non contano i passi che fai,
né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci"
Questa è la Vita:
un grande viaggio che va in discesa e in salita.
In essa non ci sono definiti traguardi,
solo sogni e desideri
che ognuno si impegna a rendere veri,
senza aspettare che sia troppo tardi.
Bisogna viverla con Gioia e Sapienza,
facendo tesoro di ogni esperienza,
trasformare ogni momento
in un ricordo indelebile nel tempo.
Non importa come e da chi sarai giudicato,
ma il valore delle azioni per le quali sarai apprezzato...
Saper donare Bontà e Amore,
sopportare Tristezza e Dolore,
costruire con le proprie mani
qualcosa che resti anche un domani,
coltivare la Vita come la terra,
seminando Pace e non la Guerra,
lasciando i segni del tuo passaggio
a chi ti ha accompagnato in questo viaggio.
Irene Compiani
Classe 3ªD

Le impronte di mio nonno
Di scarpe ne hai avute tante, sempre belle
di camoscio, oppure in pelle.
Infarinate per il lavoro nel mulino
o lucidate dalla nonna per uscire come un damerino.
Ma ogni emozione, ogni risata, ogni insegnamento
che mi trasmetti ogni giorno, se ti so accanto
non è minimamente paragonabile a tutto ciò.
E tu non sai con che facilità supererò
ogni difficoltà della vita e con quale orgoglio,
mi sentirò dire che ti assomiglio.
Elena Lazzaro
CLasse 2ªA

Che cosa rimane
A volte mi succede di chiedermi
che cosa resta della vita di un uomo:
di un bambino malato,
di un padre che se n’è andato,
di mio nonno che non c’è più.
Da quelli a cui ho domandato,
non ho ricevuto risposta.
Nemmeno io ce l’ho;
di qualcosa, però, sono convinto:
del bambino rimane il suo sorriso,
del padre rimane il figlio,
e di mio nonno
il suo sguardo audace
Luca Amigoni
Classe 3ªA

22 Febbraio 2017

Commenti all'articolo

  • paola

    2017/02/22 - 16:04

    I tagliandi per votare le poesie vanno recapitati presso la sede del quotidiano "La Provincia"? Se sì, giornalmente o si possono recapitare tutti insieme? Grazie!

    Rispondi

    • 2017/02/22 - 17:05

      I tagliandi vanno recapitati, anche tutti insieme, presso la sede del giornale 'La Provincia' (via delle Industrie 2 - Cremona). A breve sul giornale verrà pubblicata anche l'ultima data utile per consegnare i coupon.

      Rispondi