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Martedì 06 Dicembre 2016

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Teatro, gioco di emozioni

Mercoledì 1 giugno in scena al teatro Ponchielli Manin, Einaudi e Apc per la prima edizione del festival dedicato ai laboratori espressivi nelle scuole

Teatro, gioco di emozioni

Gli studenti-attori che si sono esibiti al teatro Ponchielli

CREMONA — Tre spettacoli diversissimi fra loro, tre modi di intendere il teatro educazione, tre occasioni per vedere cosa i ragazzi possono fare quando si dà loro la possibilità di esprimersi. Mercoledì 1 giugno il Ponchielli ha ospitato la prima edizione del Festival del Laboratorio Teatrale nelle Scuole organizzato dal Miur, da Agis Scuola, da Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli, dall’Ufficio Scolastico Regionale con l’apporto del Provveditorato. La giuria composta da Stefano Losurdo, segretario regionale dell’Agis, Paola Coelli della segreteria del Ponchielli e Simona Chinelli dell’Ufficio Scolastico regionale hanno scelto tre lavori a loro modo esemplari per tipologia di conduzione di laboratorio e scelte estetiche. A introdurre il lungo pomeriggio teatrale sono stati il vicesindaco Maura Ruggeri e il provveditore agli studi, Francesca Bianchessi. Al liceo Manin è spettato aprire la giornata con La lunga notte di Alcesti, un lavoro di forte impronta drammaturgica che ha messo dinnanzi, allo specchio la versione euripidea della tragedia e la riscrittura di Hofmannsthal. I due testi sono stati incorniciati dalla versione metateatrale della tragedia ‘inventata’ da Giovanni Raboni. A curare la drammaturgia Gentilia Luisa Arli e Cesare Marelli; impeccabili e disciplinatissimi gli studenti/attori. E se il lavoro del Manin ha prediletto il testo, Siamo chi siamo della classe 4ª As dell’Einaudi e del Cse e della cooperativa Agropolis ha puntato sul movimento corporeo, sull’elaborazione di una drammaturgia di racconto, costruita dai ragazzi, coordinati e guidati da Daniela Corsi, Deborah Dazzi, Annalisa Scotti e Davide Zito. Ne è fuoriuscito un lavoro colorato, emozionante legato alle emozioni e alle problematiche adolescenziali. Ha chiuso l’appuntamento festivaliero Juliet and RomEo, a Love in Rio della classe 4ª MMT dell’apc, un’esilarante e comicissima versione della tragedia shakespeariana in cui i ragazzi del professionale hanno saputo giocare con leggerezza e ironia, divertendosi e divertendo.

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02 Giugno 2016

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