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Lunedì 19 Novembre 2018

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CREMONA

Bullismo, legalità e cittadinanza
Se ne è parlato al Ghisleri

Secondo incontro legato alla campagna di informazione e prevenzione, progettata dalla Questura di Cremona in collaborazione con l’UST di Cremona

Bullismo, legalità e cittadinanzaSe ne è parlato al Ghisleri

CREMONA - Venerdì 29 gennaio nell’aula Magna dell’IIS Ghisleri si è tenuto il secondo incontro legato alla campagna di informazione e prevenzione, progettata dalla Questura di Cremona in collaborazione con l’UST di Cremona, sui temi del bullismo, cyberbullismo, educazione stradale, legalità e cittadinanza, uso e abuso di sostanza psicotrope e gioco d’azzardo. Il tema della mattinata era “Legalità e cittadinanza” ed il discorso è stato introdotto dal preside Mariano Gamba, che ha presentato il Commissario capo della questura di Cremona, Vincenzo Scognamiglio ed il prof Gianpaolo Pedrini, in rappresentanza dell’UST di Cremona. L’incontro è stato proposto, come il precedente, ai ragazzi del biennio, pertanto articolato in due momenti della stessa mattinata per permettere a tutte le classi di seguire l’intervento.

L’incontro si è aperto con un video legato al tema dell’onestà nello sport, per introdurre il discorso sulla legalità, termine del quale Vincenzo Scognamiglio ha dato una definizione, da cui partire per riflettere insieme: la legalità va intesa come il rispetto delle leggi scritte e non scritte e rispettare le regole significa rispettare le altre persone; nella consapevolezza che i miei diritti e la mia libertà finiscono nell’incontro dell’altro, anch’egli portatore di diritti e di libertà. E’ stata sottolineata poi la stretta relazione tra i concetti di “legalità” e di “cittadinanza”, parlando dell’importanza di costruire, grazie al contributo delle due istituzioni educative fondamentali, la famiglia e la scuola, una cultura della legalità; all’interno della quale c’è spazio anche per quelle regole che derivano semplicemente dal buon senso.

Il Commissario capo Scognamiglio ha aiutato i ragazzi a capire che il senso della cittadinanza si esprime a partire dal rifiuto dell’indifferenza, pertanto non si può essere solo spettatori passivi della realtà che ci circonda. In quanto cittadini, siamo tenuti al rispetto delle leggi, ma prioritariamente abbiamo degli obblighi morali e ciascuno di noi quotidianamente si confronta con la sua moralità.

Il discorso poi, si è concentrato sul tema del bullismo, definito da Scognamiglio e Pedrini come una forma di prevaricazione, discriminazione e accanimento; resa ancora più grave dal fatto che, a causa dell’uso distorto delle nuove tecnologie, la vittima viene mostrata a tutto il mondo. Gli alunni pertanto sono stati invitati a riflettere sulle conseguenze psicologiche delle vittime di bullismo, anche grazie all’uso di un video che ha raccontato una storia molto toccante.

Scognamiglio e Pedrini hanno esortato i ragazzi a non restare indifferenti e a denunciare gli episodi di bullismo dei quali sono a conoscenza, non tanto alle forze dell’ordine, ma ai genitori ed agli insegnanti per parlarne insieme, contrastare i fenomeno e soprattutto dare sostegno alle vittime, spesso isolate. Si è lavorato molto su questo aspetto, sottolineando l’importanza di includere tutti quei coetanei che vengono isolati, o che per una carattere timido si isolano da soli ed evidenziando quanto il disagio psicologico, di chi è vittima di bullismo, si accresca per la mancanza di amici.

30 Gennaio 2016