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Mense scolastiche, gara europea per l'appalto

Tra i criteri, anche quello dell’offerta di prodotti con caratteristiche qualitative di pregio, ovvero biologico, filiera corta, Dop, Gip, Igp, commercio equo solidale

Mense scolastiche, gara europea per l'appalto

CREMONA - Una gara europea per affidare preparazione, confezione e somministrazione dei pasti nelle scuole con l’obiettivo di migliorare il servizio e di razionalizzare i costi. Questi i numeri: 2.300 pasti giornalieri alle scuole statali e circa 850 pasti giornalieri alle scuole comunali (infanzia e nidi) per un totale complessivo che supera i 500 mila pasti l’anno.

 

L’attuale contratto di appalto che risale all’anno 2005 ed è stato rinnovato nel 2010, scade il 31 agosto 2015. Ora, la giunta ha definito le linee di indirizzo per la gara che riguarderà, oltre al servizio di fornitura e somministrazione pasti presso le scuole infanzia e primarie statali, anche la fornitura di derrate alimentari per la preparazione dei pasti da parte del personale comunale in servizio presso i nidi e le scuole infanzia comunali, fino ad ora gestiti con gare separate. Questo elemento rappresenta allo stesso tempo una innovazione e una semplificazione che consentirà di rendere più uniforme il Servizio di ristorazione offerto dalle scuole statali rispetto a quello offerto dalle scuole comunali, mantenendo gli stessi livelli qualitativi.

 

Altro elemento importante è costituito dal vincolo per il gestore di disporre e avvalersi di uno o più Centri di produzione pasti per svolgere le attività di preparazione, cottura e confezionamento dei pasti e di magazzino delle derrate alimentari, tutti operanti in un raggio chilometrico che consenta ai mezzi di trasporto di raggiungere i luoghi di consegna entro il tempo massimo di un’ora. Ciò al fine di garantire le proprietà organolettiche dei pasti e la gestione degli inconvenienti e delle emergenze. L’aggiudicazione avverrà non per massimo ribasso, ma per offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del progetto tecnico (65 punti) e del prezzo (35 punti).

 

Tra i criteri, anche quello dell’offerta di prodotti con caratteristiche qualitative di pregio, ovvero biologico, filiera corta, Dop, Gip, Igp, commercio equo solidale.

 

L’appalto è di 5 anni, rinnovabili per successivi 5 anni, con un periodo di prova della durata di un anno scolastico. L’importo contrattuale complessivo per i 5 anni è di 10.030.000 euro.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

24 Aprile 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/04/25 - 08:08

    Gli appalti pubblici in Italia mi spaventano sempre (vedi le strade e i viadotti che dopo pochi mesi dalla costruzione sono inagibili) qui abbiamo a che fare con la salute dei bambini...

    Rispondi

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