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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMONA

Liceo della danza, mancano gli iscritti

Il preside Arpini: un'occasione mancata per il territorio

Liceo della danza, mancano gli iscritti

Il preside Flavio Arpini

CREMONA - Non ci sono i numeri, dieci primini per far partire il liceo della danza sono decisamente pochi. Insomma Cremona, la città con più di una decina di scuole di danza non riesce ad avere il suo coreutico. «Eppure abbiamo costruito una bella rete di collaborazioni, intorno al progetto del liceo della danza all’Anguissola c’è, malgrado tutto, grande entusiasmo, il mio staff di orientatori ha organizzato incontri e performance, ma non abbiamo fatto breccia — spiega il preside Flavio Arpini —. Ciò che forse spaventa è il fatto che il liceo della danza debba necessariamente presupporre una carriera ballettistica dopo la maturità, ma non è così».

Flavio Arpini tenta di capire perché non si riesca a fare un liceo della danza in una città che può fregiarsi di avere la rassegna dedicata alla coreografia contemporanea più longeva d’Italia, un Coordinamento Danza che riunisce le scuole del territorio, un bacino di possibili aspiranti iscritti importante che può contare su migliaia di ragazze che praticano la danza nelle sue diverse forme.

«Abbiamo avuto il via libera dell’Accademia della Danza di Roma, indispensabile per l’avvio del coreutico, collaborazione che riconfermeremo, le scuole cittadine e del territorio si sono dette interessate e pronte a sostenere l’iniziativa formativa — continua il preside —. L’aspetto di professionalizzazione legato alla danza ha giocato a discapito dell’istruzione liceale. Chi esce dal liceo coreutico come da quello musicale ha una formazione liceale a tutti gli effetti e può andare all’università. Né più né meno di coloro che escono da classico e scientifico. Forse questo sfugge a chi si trova a decidere su quale percorso formativo fare, relegando così la passione per la danza a qualcosa di hobbistico».

«Noi come Coordinamento Danza abbiamo passato il messaggio, ma non so spiegarmi come mai questo non si concretizzi in iscrizioni — commenta Monica Farnè —. In altre realtà, come ad esempio Rovereto, il liceo coreutico ha ben attecchito. Da noi ci sono ben quindici scuole e non mi capacito come non si riescano a trovare una ventina di iscritti. Il nostro appoggio c’è stato l’anno scorso come quest’anno, bisogna collaborare per creare una cultura della danza e Cremona ha le caratteristiche per farlo».

Nei progetti di Arpini c’è anche la possibilità di leggere l’attività coreutica strettamente connessa all’indirizzo biomedico: «le possibilità sono diverse — afferma —. La formazione coreutica è formazione all’espressività corporea che può avere una declinazione nell’ambito biosanitario interessante, penso al comparto musicoterapia e danza terapia».

06 Marzo 2015

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