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Domenica 18 Novembre 2018

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12 agosto 1961

Appaltati i lavori per il porto di Cremona

Appaltati i lavori per il porto di Cremona

Con gesto audace l'avv. Ghisalberti accelera i tempi ed inizia la realizzazione di un progetto da troppi anni trascurato a Roma - L'Amministrazione Provinciale anticipa il miliardo occorrente per il primo lotto dell'impresa: quando lo Stato risponderà con il previsto contributo sessanta del per cento? - L'opera gigantesca sarà incominciata nella prossima settimana

Il primo progetto di porto per Cremona fu compilato nel 1911 per iniziativa di un Comitato Cremonese di Navigazione Interna presieduto dall'allora Presidente della Camera di Commercio, il compianto ingegner Remo Lanfranchi.

Successivamente, con disposizione legislativa 13 aprile 1919 n. 571, fu creata l'Azienda Autonoma del
Porto di Cremona e, subito dopo la prima guerra mondiale, venne costruita una banchina di cemento armato in fregio alla sponda sinistra del fiume, a valle del ponte in ferro, lunga 150 metri con retrostante piazzale sistemato a quota superiore alla massima piena conosciuta di Po.

LA SINTESI DELLE OPERE

Il progetto della prima fase dei lavori del porto di Cremona contempla le seguenti opere:

* costruzione di un bacino portuale luogo m 320, largo metri 70;

* costruzione di un bacino di viraggio e di un primo tratto di porta-rifugio annesso al progettato canale Milano-Cremona ;

* canale a conca di comunicazione col Po;

* raccordo ferroviario del porto con la stazione di Cavatigozzi ;

* raccordi stradali e costruzione piazzali;

* Il piano regolatore completo del complesso portuale contempla altri due bacini commerciali e un porticciolo per i petroli da costruirsi quest'anno in accordo uni la Raffineria « Italia ». lo stabilimento della

quale e sorto nelle adiacenze dei costruendi bacini portuali

* la spesa complessiva delle opere previste nel cennato progetto dei lavori di prima fase del porto di Cremona, ascende a L. 1.816.000.000 delle quali lire 1.300.000.000. in cifra tonda, riguardano la conca ed il tratto di canale di comunicazione col Po, opere queste ultime da considerare come parte integrante del canale navigabile Milano-Cremona-Po.

Oltre alle aree occorrenti per la costruzione vera e propria del porto, quali: bacini, piazzali, raccordi stradali e ferroviari, sono stati ottenuti gli espropri per poter disporre di aree necessarie per l'èsercizio e sviluppo del porto commerciale ed un demanio di aree per la creazione e lo sviluppo del porto industriale. Il progetto dei lavori di prima fase del porto di Cremona indica per ora una superficie di mq. 2.000.000. come è precisato nella planimetria di progetto, dei quali mq. 1.700.000 costituiscono la zona industriale. La parte di detta area destinata a servire per impianti di nuovi stabilimenti verrà lottizzata e ceduta a prezzo ragionevole a ditte che intenderanno dar vita a complessi industriali che trovino nei trasporti per via d'acqua un elemento utile alla loro attività in relazione alla natura ed all'importanza degli stabilimenti che intendessero realizzare. La limitazione del demanio di aree sopraccennate, le modalità di esproprio, la determinazione del loro valore, ecc., sono fissate da precise disposizioni legislative.

10 Agosto 2018