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Giovedì 15 Novembre 2018

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20 GENNAIO 1955

Un cremonese tra i ghiacciai dell'Himalaja: il conte Cesare Calciati

Un cremonese tra i ghiacciai dell'Himalaja: il conte Cesare Calciati

L'esploratore e lo scienzato

La vittoriosa spedizione al K2 e le onoranze a Bartolomeo da Cremona; riportano d'attualità la figura di un cremonese di cui da tempo non si parla, nonostante la sua attività di esploratore e di scienziato, costituisca un motivo di vanto per la nostra città. Intendiamo alludere al Conte dott. Cesare Calciati, che essendo morto ancor giovane nel 1928 è certamente ricordato da quanti ebbero a conoscerlo in quell'epoca, e ne poterono valutare le doti della mente e del cuore.
La serietà della sua preparazione e la notorietà che ben presto acquistò nell'ambiente scientifico furono gli elementi che: lo fecero scegliere dagli esploratori americani Bullock e Workman, carne capo della sezione scientifica per la loro sesta spedizione nell'Himalaja. 

Calciati aveva allora 23 anni. Le vicende di questa prima spedizione sono poi state narrate dal Conte Calciati in un volume, scritto a , torma di diario, e tutto risonante del suo entusiasmo [ non solo per la bellezza dei i grandi ghiacciai hìmalaiani, e per l'interesse delle sue rilevazioni scientifiche, ma anche per le genti conosciute, dagli umili portatori ai raja indiani della montagna, rutto quello che vede lo interessa. Al termine della i spedizione egli potè vantarsi di aver trascorsi ben ottantatrè giorni consecutivi fra i 3280 e i 5338 metri di altitudine, quasi tre mesi fra i ghiacciai, il che costituiva un vero record.

 

19 Gennaio 2018