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10 dicembre 1957

Disastro ferroviario a Codogno: 15 morti identificati e 30 feriti gravi

Il rapido serale Milano-Roma si è scontrato con un autotreno cremonese bloccato tra le sbarre ad un passaggio a livello prima della stazione; per il violentissimo urto le vetture del convoglio deragliano ed una si sfasciava contro i piloni del cavalcavia

Disastro ferroviario a Codogno: 15 morti identificati e 30 feriti gravi

CODOGNO, 9. — Il rapido Milano - Roma (R.527) in partenza dalla stazione centrale alle 17,45, dopo circa mezz'ora di viaggio, a duecento metri dalla stazione di Codogno, s; è scontrato in piena velocità (a 130 chilometri orari) con un autocarro targato CR 27144 rimasto fatalmente imprigionato tra le sbarre del passaggio a livello in mezzo ad un mare di nebbia- Il violentissimo urto provocava il deragliamento del rapido (un elettrotreno composto di due vetture con tre elementi snodabili ciascuna); in particolare il secondo elemento andava a sfasciarsi contro i pilastri del cavalcavia pedonàie. li tragico bilancio del disastro, dopo affannosa opera di soccorsi nel corso della notte è di 15 morti (tra cui l'autista cremonese del càmion, Enrico Bigoli di 23 anni, residente a Sospiro ed il viaggiatore Giovanni Puerari, di 45 anni, da Cremona, segretario tecnico capo delle Ferrovie dello Stato) e di 30 feriti tra cui 10 gravissimi.

 

 

 

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30 Novembre 2017