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Lunedì 11 Dicembre 2017

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Regime Fascista - 8/12/1943

Badoglio, incosciente e falso liberalismo dannoso

A due anni da Pearl Harbour

Badoglio, incosciente e falso liberalismo dannoso

Il Governo fascista era riuscito ad ottenere una certa disciplina nel settore della produzione e della distribuzione. Era suo fermo proposito difendere cosi anche la nostra lira. Gli ammassi, il controllo dei prezzi, le perequazioni salariali avevano assicurato, alla Nazione in guerra, un indispensabile equilibrio economico. Verso In metà di luglio, il Jilinistero delle Corporazioni stava anzi esaminando la possibilità di andare incontro ai consumntori, senon^kè, una decina di giorni dopo, soprag-giunse Pietro Badoglio che, con una incoscienza più unica che rara, distrusse in un attimo tutto ciò ch'era stato raggiunto, con fatica non indif-jerente, nei primi tre anni di guerra. La soppressione degli organi di coordinamento e di controllo, da noi predisposti per la difesa dì tutti indistintamente i cittadini, portò, nel campo economico, una tremenda anarchia che gli imbecilli del governo antifascista chiamarono liberalismo...

Si compiono oggi due anni dall'attacco di Pearl Harbour e dall'entrata in guerra degli Stati Uniti contro il Giappone. Il popolo italiano non può che ricordare con cameratesca solidarietà questa data, che ha deciso l'equilibrio delle forze in campo, ad assoluto vantaggio geografico e politico del Tripartito. Infatti, con lo schierarsi dello Impero nipponico al nostro fian. co, si è resa chiara di fronte al mondo la posizione morale delle tre grandi Potenze povere e proletarie, che combattono per ideali altissimi, tali da fare della nostra guerra una vera e propria crociata sociale. Se gli Stati Uniti hanno, dal 1922, preparato l'accerchiamento del Giappone, in modo tale da costringerlo a gettarsi nella lotta contro posizioni munite e strategicamente vantaggiose per gli Anglosassoni, oppure a cedere alle imposizioni yankees ed a sottomettere per sernpre la nazione ed il popolo allo schiavismo mercantilista dei plutocrati di Wall Street, è pur vero che, con tenacia e pazienza infinite, l'Impero del Sol Levante si è pur esso preparato alla grande lotta intercontinentale, che sapeva dover essere decisiva per l'avvenire dei Paesi della Grande Asia Orientale. Cosi fu che quando il memo, riale americano, in risposta a quello consegnato da Nomura e Kurusu a Roosevelt, fece chiaramente comprendere che il prezzo della pace nel Pacifico sarebbe stalo il disonore...

Ciascuno è libero di pensare come gli pare. Ciò non mi vieta di accettare pensieri altrui quando questi si incontrano col mio temperamento e con la mia educazione. Oggi, dopo il bombardamento del Vaticano, provo il desiderio di comunicare il mio pensiero intorno alle cause e alle conclusioni di questa guerra, senza avere la pretesa che le mie affermazioni siano condivise da chicchessia. Parto da una premessa che potrà sembrare vieta e troppo semplificatrice: che il nostro nemico, unico e solo, è il popolo ebraico. Nel nominare questo popolo intendo fissare l'elemento pregiudiziale della mia esposizione. Non accettando la pregiudiziale ebraica è veramente inutile parlare della guerra attuale. Dico, inoltre, che non è il desiderio intimo della nostra vittoria quello che mi fa sostenere che la vittoria sarà nostra. Potrei anche essere ebreo, ma la logica e la fatalità ritmica delio spirito umano dovranno sempre risolvere questa complessa e-quazione nella stessa maniera: la vittoria del Tripartito. Le origini dell'attuale conflitto risalgono alla Crocifissione di Cristo. Con l'avvento del Crisfianesimo gli ebrei si dilatarono nel mondo, occupandone vìa via i punti più ricchi ed interessanti ai loro fini politici, economici e religiosi. Compresa la enorme indistruttìbile potenza del cristianesimo nei suoi aspetti organizzativi oltre che religiosi, i giudei contrapposero al Cristianesimo la propria organizzazione anonima ed occulta, mirando soprattutto al monopolio della materia (oro, mercati, materie prime, ecc.) convinti, come tutti coloro che sono privi di spiritualità, che nella materia fosse l'unico segreto del potere...

30 Novembre 2017