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Mercoledì 19 Dicembre 2018

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LA PROVINCIA - 15 NOVEMBRE 1951

Trentasei ore di lotta contro la furia delle acque a Casalmaggiore

Trentasei ore di lotta contro la furia delle acque a Casalmaggiore

Tre volte i rintocchi del campanone civico hanno chiamato a raccolta i cittadini - I vigili del fuoco hanno salvato ieri 269 persone

Ormai pare che tutto sia passato, e a Casalmaggiore credono di aver vissuto un incubo. Un incubo tremendo, che ha avuto dei momenti di drammaticità estrema. Dire che la scorsa notte a Casalrnsggiore non si è dormito, è dir poco. Perchè tutti i cittadini sono rimasti in piedi, pronti al primo allarme estremo a mettersi in salvo con le cose più preziose; e pronti, magari, a rinnovare quella meravigliosa foga di lavoro che, il giorno prima, in poche decine di minuti da tregenda, aveva salvato la città da una sicura inondazione, quando tutti gli abitanti, senza distinzione di età o di sesso o di posizione sociale. si caricarono sulle spalle i sacchetti pieni di terra e li portarono sugli argini, per una estensione di circa quattro chilometri per aumentarne il livello ed evitare quindi che le acque, superandoli, traboccassero nella città e  di conseguenza in immensi territori della pianura.

Desolazione anche in 14 paesi del Polesine. Rotti gli argini maestri in provincia di Parma, Reggio, Rovigo e Ferrara; Mantova gravemente minacciata dal Mincio

 

14 Novembre 2018