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Mercoledì 24 Aprile 2019

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22 marzo 1959

Il Tibet in rivolta

Lassa trasformata in campo di battaglia

Il Tibet in rivolta

L’insurrezione causata dal minacciato arresto del Dalai Lama da parte dei comunisti cinesi

NUOVA DELHI, 21. —Gravi notizie continuano a pervenire dal Tibet: dal 13 marzo violenti e sanguinosi combattimenti sono in corso a Lassa, la capitale; anche la provincia centrale di Gyantse si è parimenti sollevata contro le autorità cinesi e tutte le comunicazioni telegrafiche sono interrotte tra l'India e la capitale tibetana.

E' il giornale Statesman che fornisce i particolari su questa rivolta: si conferma anzi che già alcune decine di migliaia di cino-comunisti e di tibetani sono morti nei combattimenti degli ultimi mesi: inoltre, già da tempo e cioè fin da prima dei combattimenti di Lassa, almeno trecentomila tibetani sarebbero stati apertamente in rivolta contro le autorità di Pekino. Alla testa degli insorti sarebbe certo Antuk Gounpo Tashi, originario di Litang, nel Tibet Orientale.

I combattimenti a Lassa hanno avuto inizio quando migliaia di tibetani disarmati si sono radunati davanti al Palazzo di Potala per difendere il Dalai Lama, in occasione di un apparente tentativo cinese di arrestarlo

Le autorità cinesi avrebbero chiesto al Dalai Lama di presentarsi davanti a loro da solo e senza guardia del corpo. Nei combattimenti è intervenuta praticamente l'intera popolazione di Lassa. I combattimenti sono cominciati quando i cinesi hanno tentato di sciogliere la dimostrazione.

E' stata proprio questa la scintilla dell'insurrezione: in tal modo tutta la popolazione si è schierata con i ribelli Khamba che da mesi combattono il comunismo. Secondo Statesman nella capitale tibetana, dove i combattimenti sono cominciati tre giorni fa, si svolgono scene di grande confusione. Se le prime informazioni ottenute sono state fino ad ora frammentarie, prosegue il giornale «esse sono sufficienti per indicare che quasi tutta la popolazione di Lassa ed i  ribelli Khamba che da parecchie settimane si concentravano nei dintorni della città, sono ora impegnati in una battaglia nella quale le parti in presenza fanno uso di armi da fuoco».

Il giornale così continua: «La causa immediata di questa sollevazione contro le forze cinesi non è nota, ma si crede di sapere che sarebbe stata provocata dalla notizia secondo la quale i rappresentanti del Governo di Pechino avevano deciso di arrestare, il Dalai Lama».

20 Marzo 2019