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Lunedì 25 Marzo 2019

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16 marzo 1950

Cremona ha visto accresciuto il suo prestigio e combatterà sempre meglio la "malattia del secolo"

Brillante consuntivo del VI Congresso Oncologico

Cremona contro la "malattia del secolo"

Cremona per la prima volta,  probabilmente, è stata sede di una assise scientifica quale quella che per tre giorni ha seduto nelle magnifiche sale dello Biblioteca Governativa nel Palazzo Ugolani Dati.

Nel grandioso salone di lettura, oggetto di ammirazione degli stranieri ed italiani, le dotte relazioni si sono succedute alle polemiche discussioni portando in questa nostra antica e nobile città un clima del tutto nuovo; quello dei laboratori scientifici e delle aule severe delle Università.

È con compiacimento quindi che noi guardiamo alle tre faticose giornate dei lavori. Ma purchè tutto fosse degno degli ospiti illustri, nulla il Comitato organizzatore del Congresso ha cercato di trascurate e l'ospitalità di Cremona è stata infatti graditissima. A rendere questa ospitalità veramente calda ed affettuosa hanno contribuito l’Amministrazione della provincia, il Comune e gli Istituti Ospitalieri; questi ultimi due poi con signorili e generosi ricevimenti. Per molti la nostra città è stata una vera e propria rivelazione ed in alcuni abbiamo colto attimi di commozione nell'ammirare la nostra stupenda Piazza del Duomo ed i freschi dei nostri grandi pittori. Ma la preparazione di questo Congresso definito unanimemente dai più autorevoli ospiti come il più serio e signorile di quanti in questi ultimi anni si siano tenuti in Italia, è costato un durissimo lavoro ai membri del Comitato organizzatore; una parola di elogio è perciò bene spesa.

Il lettore si chiederà come mai Cremona sia stata scelta come sede di un Congresso nazionale di studi sul Cancro, risponderemo che non è stata scelta, ma che si è imposta come tale per le serie e proficue realizzazioni nel  campo sociale della lotta contro il Cancro. A questo punto è doveroso ricordare ancora una volta coloro che ci hanno preceduto, come ha già fatto il sen. Zelioli all'apertura dei lavori, cioè il Prefetto Carini, il sen. Rossi e l'indimenticabile generoso amico prof. Francesco Cortese. Senza la loro opera fondamentale oggi non potremmo vantarci di essere alla testa dell'organizzazione anticancerosa in Italia.

16 Marzo 2019