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Martedì 19 Marzo 2019

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23 febbraio 1951

"Via col vento" Chi ha letto il romanzo non rimarrà deluso (come spesso capita)

"Via col vento"

L'idea di realizzare sullo schermo il voluminoso romanzo «Gone with the Wind» di Margaret Mitchell, venne a Kay Wrown, un modesto assistente di David O. Selznick, che si procurò un sunto presentandolo, nel 1936, agli studi del produttore. Allora il libro era ancora sconosciuto e nessuno mai aveva sentito parlare della scrittrice, ma Selznick acquistò per sette milioni di lire tutti i diritti. Chiamò lo scrittore Sidney Howard e gli affidò il compito di ricavare la sceneggiatura che fu rifatta interamente per tre volte.

Oltre a ciuò, i guai si moltiplicavano mano a mano che la lavorazione procedeva.

A parte le difficoltà per trovare gli interpreti, Selznick era soprattutto in cerca del regista a cui affidare il gravoso compito di narrare il ciclopico film.

Ne furono provati cinque   tra i quali Selznick scelse Victor Fleming, un vecchio ed esperto uomo di cinema che aveva lavorato ad Hollywood come fotografo e come operatore con Griffitih e con Douglas Fairbanks sr. In quel tempo Fleming non aveva realizzato niente di eccezionale, ma aveva dato affidamento (per quanto riguardava il colore) con «Il mago di Oz» (The Wizard of Oz) realizzato immediatamente prima di «Via col vento».

Sul principio le riprese furono catastrofiche. Fleming era esigentissimo e parecchi attori fecero le bizze. Erano sottoposti per ore ed ore ad un lavoro snervante sotto i potenti riflettori. La stessa Vivien Leigh, alla quale fu affidata la parte di Rossella, si stava girando l'incendio di Atlanta, dichiarava più tardi ad alcuni giornalisti: «Lavoravo senza riposo. Mi capitava spesso di rientrare a casa alle 6 del mattino; facevo un rapido bagno, mangiavo un boccone e via di corsa allo studio. Ed era più la regola che l'eccezione, la sera, lasciare gli stabilimenti alle 9 o alle 10».

Quando il film si avviò verso la fine (oramai ci mancavano soltanto alcune scene di ritaglio) Fleming si ammalò gravemente e il film dovette essere affidato a Sam Wood che lo completò.

Come per tutte le cose che vanno per le lunghe, alcuni realizzatori di questo film sono scomparsi. Morti, infatti, sono i registi Victor Fleming, Sam Wood e l'attore Leslie Howard. Dalla prima mondiale, avvenuta nel 1939, si può calcolare che 250 milioni di persone abbiano visto questo film, e abbiano fatto incassare alla casa noleggiatrice circa 10 miliardi di lire.

Più di una volta il pubblico è rimasto deluso di fronte a certe realizzazioni cinematografiche di notissimi romanzi, ma «Via col vento» non dà nessuna delusione poiché resta fedelissimo al libro, anzi esso offre, per quanto riguarda l'ambientazione, dei notevoli vantaggi rispetto al libro. Nella prima parte, infatti, Fleming, indulge fin troppo sulla descrizione di Tara e della piantagione «Dodici Querce» e anche il colore ha modo di sottolineare il fascino di questa regione, tipicamente e nostalgicamente rappresentatrice del Sud.

Victor Fleming, servendosi appunto del colore, realizza alcuni rapporti cromatici basandosi su una sola tinta che è predominante in tutto il film: il rosso. Rossi sono parecchi vestiti di Rossella, rosso il divano nel colloquio tra Butler e Maribella, la prostituita, rossa la terra rossi i tramonti e i cieli e rossi quasi tutti gli esterni. Sarà proprio il rosso che darà a tutto il film una particolare atmosfera aderente alla drammaticità ed alla violenza degli avvenimenti. Un critico americano ha definito «Via col vento» il film più colossale e sensazionale del secolo. E dobbiamo dargli ragione. Nessun elemento spettacolare è stato trascurato, dall'incendio di Atlanta ai drammatici momenti della guerra. Gli interpreti principali sono 59, tra i quali eccellono per la loro bravura ed efficacia: Vivien Leigh, Clark Gable, Leslrie Howard, Olivia de Havi'lland, Thomas Mitchell, Hattie Mc Daniel, Barbara O' Neil, Evelyn Keys, Ann Rutherford, Carrol Nye, Mary Anderson, Eddie Anderson.

Da ieri sono iniziate al Politeama Verdi le proiezioni del film. Alla sera «Via col vento » è stato proiettato in una riuscita serata di gala. Alle 21 un pubblico elegante e scelto affollava la sala. Verso le 23, nell'intervallo, si procedeva all’estrazione del premio offerto da una ditta americana di cosmetici, consistente in  un elegante astuccio di prodotti di bellezza.

22 Febbraio 2019