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Lunedì 18 Febbraio 2019

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14 gennaio 1953

Un gruppo di medici russi arrestati e processati sotto l’accusa di volere ucciderei capi sovietici

Clamorosa pubblicità a Mosca per un sensazionale ma incredibile «complotto»

Complotto medici a Mosca

La nuova manovra di propaganda del Cremlino mirerebbe ad aprire una vasta campagna antisemita nella stessa Russia dove si rivela il senso di una scarsa sicurezza interna

Così da Radio Mosca:

MOSCA, 13. — La radio moscovita, l'agenzia «Tass»  e la stampa della capitale sovietica ha oggi annunciato clamorosamente la scoperta di una «organizzazione terroristica medica» che si proponeva, mediante diagnosi false e cure micidiali, di assassinare importanti personalità. Un gruppo di nove medici è già stato arrestato e processato; essi sono responsabili della morte di Andrea Zhadanov, già segretario del Comitato centrale del Partito comunista, iniziatore della campagna intesa ad eliminare le influenze ebraiche dal mondo artistico e letterario dell'Unione Sovietica, morto in circostanze rimaste misteriose il 31 agosto 1948. Il «gruppo terrorista» sarebbe responsabile anche della morte, avvenuta nel 1946, di Alexander Shcherbakov, altro membro del Politburo. A tutti e due i medici avrebbero somministrato dei veleni.

Le personalità del Cremlino che i nove medici avrebbero dovuto uccidere sarebbero il Maresciallo Ivan Koniev, comandante supremo delle Forze terrestri russe; il generale S. M. Shtemenko, capo di stato maggiore delle Forze terrestri russe; il Maresciallo Alexander M. Vassilevski, ministro delle Forze Armate; il Maresciallo Govorov, il quale durante la seconda guerra mondiale comandò le truppe sovietiche in Finlandia; l'ammiraglio Levcenko, vice-ministro della Marina sovietica, il quale in più occasioni rappresentò l’U.R.S.S. nelle discussioni con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sulla sorte delle unità navali tedesche.

I nove dottori sono accusati di sabotaggio e omicidio.

La maggior  parte fra essi,  secondo la «Tass» avevano contatti con ''organizzazione "Joint", una associazione borghese ebraica a carattere internazionale, creata dal Servizio Segreto americano con l'apparente intento di aiutare gli ebrei di altri Paesi. In realtà, questa organizzazione, sotto la direzione del Servizio Segreto americano, svolgeva in parecchi Paesi, compresa l'Unione Sovietica, attività spionistiche, terroristiche, nonché altre attività ostili allo Stato».

Dagli interrogatori è risultato — sempre secondo l'agenzia ufficiale russa — che le persone implicate avevano ricevuto istruzioni nel senso di disgregare i quadri direttivi dell'Unione Sovietica; queste istruzioni venivano impartite dagli Stati Uniti e dalla organizzazione menzionata, attraverso un medico di Mosca, Scimeliovic, e il «nazionalista borghese ebreo» Miehoels. Alcuni membri del «gruppo terroristico», come Vinogradov, Sgorov e Kogan si sono rivelati agenti del Servizio Segreto britannico.

Secondo gli ultimi particolari diffusi dalla «Tass», i nove medici davanti alla documentazione dei loro crimini,- hanno fatto una ampia confessione e ammesso d'aver ucciso Zhdanov somministrandogli una droga micidiale, mentre egli si trovava sotto ]e loro cure, e dì avere abbreviato la vita di Scerbakov con lo stesso sistema. Essi avrebbero pure riconosciuto che il « Joint », sotto il pretesto di dare assistenza agli ebrei residenti in altri Paesi, in realtà è creato per svolgere attività di spionaggio e terroristiche nei Paesi di democrazia popolare, ed in particolare nella Unione Sovietica.

10 Gennaio 2019