il network

Domenica 18 Novembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


22 ottobre 1961

Carulli cominciò agli albori del secolo

Uno dei «capitani d'azienda» premiati dagli industriali

Carulli cominciò agli albori del secolo

Le prime battaglie… automobilistiche e l’opera del rag. Luigi - Alcuni consigli sempre validi

L’assemblea dell'Associazione Industriali ha premiato cinque «capitani d'azienda» che da tanti anni dedicano la propria attività alla loro impresa. Fra i premiati due concittadini: il rag. Luigi Carulli e la signora Ferrari Selene ved. Novasconi.

Abbiamo incontrato il rag. Luigi Carulli, concessionario da ormai oltre trent'anni della nota casa d'automobili torinese. Chi non conosce l'attività del rag. Carulli, l'uomo che fa viaggiare su quattro ruote la maggiorami dei motorizzati cremonesi? Quante automobili ha venduto in tanti anni di attività? Tante, tantissime da non poter fare un calcolo esatto. Comunque non meno di 10.000.

La storia della ditta Carulli è iniziata nel 1905. II padre del rag. Luigi Carulli, Carlo, gestiva prima di allora un negozio di biciclette e moto e si divertiva come corridore dilettante. Nel 1905 iniziò l'attività di autorimessa con una Renault monocilindrica: Via Meli fu la prima tappa del lungo percorso. Una rimessa con due fosse ove scendevano 2 operai per le riparazioni, tanto empiriche quanto frequenti.

Da Via Meli a Corso Garibaldi 6, nel palazzo del cav. Francesco Soldi (fondatore dell'Ospizio Soldi), seconda rimessa; successivamente in via Carnevali Piccio, di fronte alla caserma S. Martino. Nel 1922 sorse il garage in via Manzoni (Piazza Roma). Nel 1930 in via Crema, in casa Maggi. Quindi il modernissimo ed efficiente garage ed officina di via Dante. Siamo nel 1949.

Il rag. Luigi Carulli, finiti gli studi all'Istituto Tecnico Commerciale, aveva una segreta aspirazione: quella di iscriversi all'Università di Venezia per intraprendere la carriera diplomatica e quindi frequentare scienze politiche. La sua, rimase però una aspirazione. Infatti  dovette prendere in mano le  redini dell'azienda dopo avere affiancato con efficacia l’attività del padre.


Il rag. Luigi Carulli al tavolo da lavoro.

Chiediamo «Era difficile allora vendere un'auto?».

«Vendere un'auto era un po' come realizzare un'opera d'arte: bisognava vincere numerosi contrasti».

«Le esigenze degli automobilisti differivano molto da quelle attuali?».

«Posso dire che un tempo la clientela era più riflessiva. Sapeva che acquistare un'auto non era come acquistare una cravatta o una camicia. Allora per avere una vettura bisognava attendere come minimo sei mesi».

«Quale è stato il suo primo affare?».

«Fu nel 1925 con un cliente occasionale a Parma. Deve anche tenere presente che allora le automobili non giungevano già pronte per scendere sulla strada. Arrivavano gli autotelai, la carrozzeria, le gomme. Fu la Fiat che per prima consegno le automobile pronte per l'uso. Da qui ne può arguire che il tempo per consegnare un'automobile dovesse essere di gran lunga superiore a quello di oggi».

«Ritiene che l'automobile di un tempo fosse più solida di quella di oggi?». «No, oggi si può dire che ogni vettura è perfetta perchè essa passa al vaglio di cento collaudi. Un reggimento di tecnici e di studiosi prima vagliano ogni particolare e solo quando ogni parte è perfettamente collaudata passa allo stato di realizzazione».

«Di quanti "pezzi" è composta un'automobile?».

«Il conto è difficile a farsi: comunque oscilla sui 5 mila».

«Per quanto riguarda il  pauroso aumento degli incidenti stradali potrebbe dirci quali sono le cause principali che li determinano?».

«Innanzitutto la velocità, poi la distrazione. Quando uno è preoccupato, non dovrebbe sedersi al volante. Ma anche il problema delle strade è di vitale importanza. Si dovrebbe giungere alle strade a senso unico. Inoltre bisognerebbe che le case imponessero dall'origine un limite di velocità. Gli utenti inoltre dovrebbero quasi interpretare, prevedere, prevenire il prossimo. E con questo intendo dire che bisogna sempre tenere presente che oltre a se stessi vi sono altri utenti, distratti ed impazienti».

La nostra chiacchierata con il rag. Luigi Carulli è terminata. Un aspirante acquirente ha bussato alla porta. Quando noi ce ne andremo si siederà al nostro posto e discuterà del nuovo acquisto, dirà immancabilmente che vorrà subito l’automobile. In proposito il rag Carulli ci ha detto: «Chissà il perchè, ma quando vengono a prenotare la automobile, non la vogliono il giorno dopo, ma il giorno... prima».

17 Ottobre 2018