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Martedì 23 Ottobre 2018

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24 settembre 1966

La notte più lunga dell'anno

Finisce alle 24 l'ora legale che ebbe inizio il 22 maggio

L'ora legale

Per il ritorno all'ora solare, alla mezzanotte, dovremo mettere le lancette dell'orologio sulle 23 - Un primo bilancio dell'esperimento: scarsi i risparmi nel consumo dell'energia elettrica - Positivi risultati per il turismo - Treni fermi un'ora e inizio dell'orario invernale

Questa notte sarà la più lunga dell'anno: infatti, alla  mezzanotte, gli orologi d'Italia dovranno essere messi indietro di un'ora, per rimettersi in pari col tempo solare. La « legge 503 » dello scorso anno, infatti, stabilisce che alla mezzanotte del 24 settembre abbia termine il periodo dell'« ora estiva » (o « ora legale ») che ha avuto inizio il 22 maggio quella notte furono « saltati » i 60 minuti che verranno recuperati questa sera.

Di ora legale, quindi, non se ne dovrebbe parlare fino all'anno prossimo, tranne che in sede parlamentare, dove la Commissione Interni della Camera sta esaminando la proposta di legge di cui deputati democristiani (Foderaro e Caiazza), i quali vorrebbero che, a partire dal prossimo anno, il periodo di « ora estiva » avesse inizio la prima domenica di aprile e termine l'ultima domenica di ottobre. Tale modifica è dettata dalla necessità di ovviare ad alcuni degli inconvenienti che sono venuti alla luce in questo periodo. E' già possibile, infatti, tracciare un primo bilancio, sia pure approssimato, di cosa ha significato, per gli italiani, il disporre di un'ora di luce in più.

Dal punto di vista economico, l'« ora legale » dovrebbe aver portato, ad ogni italiano, un risparmio di 1.200 lire in tutto il periodo, per il minor consumo di energia elettrica. Anche questa statistica, però, è puramente indicativa, in quanto i consumi elettrici sono in continuo aumento, ed in alcuni settori non hanno subito diminuzioni. E' questo il caso dell'illuminazione pubblica, che dipende esclusivamente dalla durata effettiva della notte astronomica, delle industrie a ciclo continuo, delle attività agricole che in genere tengono conto del « canto del gallo », indipendentemente dall'ora. La riduzione dei consumi, invece, ha riguardato le abitazioni private, i negozi e gli esercizi artigianali, ai quali l'introduzione dell'ora legale dovrebbe aver fatto risparmiare 350 milioni di chilovattore, con un minore introito per le industrie elettriche di circa 10 miliardi di lire.

Per quanto riguarda gli spettacoli, negli ambienti dell'AGIS si è appreso che essi hanno subito svantaggi a causa dell'ora legale. Quelli teatrali, che d'estate vengono dati all'aperto, hanno subito riflessi negativi più limitati, dato che la rappresentazione può cominciare anche con la luce crepuscolare. Peggiori le conseguenze per i cinematografi: quelli all'aperto hanno avuto una riduzione di attività, non recuperabile, mentre quelli al chiuso hanno subito contrazioni nell'affluenza al penultimo spettacolo per la « concorrenza » del sole.

Comunque non è ancora possibile trarre un consuntivo completo. Mancano ad esempio i dati sulla consistenza degli incidenti stradali, che toccano le punte massime in corrispondenza del crepuscolo: quest'anno essi dovrebbero essere scesi di numero non essendoci più stata la corrispondenza tra l'ora di gran traffico e il calare del sole. Sembrano positivi i risultati ottenuti in campo turistico, dato che chi è andato in vacanza in questo periodo si è trovato a godere di un'ora di luce in più.

Cosa succederà questa notte? Il passaggio dall'ora legale a quella solare si risolverà soltanto nello spostamento della lancetta dell'orologio prima di andare a dormire. Più complicata sarà invece la situazione in alcuni campi di attività a ciclo continuo. Ad esempio, le ferrovie (che sono state favorite dalla coincidenza fra il periodo dell'ora legale e il loro orario estivo) dovranno risolvere il problema di far partire alcuni treni in base all'ora legale e farli arrivare con l'ora solare.

Il problema è stato risolto facendo fermare per 60 minuti, in una stazione, quasi tutti i convogli: per gli altri si è spostato semplicemente il momento di arrivo o di partenza. Da domani le comunicazioni ferroviarie internazionali, che avevano subito numerose modifiche per quanto riguarda il tratto italiano, si uniformeranno alle ore degli altri Paesi dell'Europa centrale. Inoltre entrerà in vigore l'orario invernale.

L'architetto Reggioni, presidente del Touring Club Italiano, il sodalizio che si è battuto per parecchi anni per l'adozione dell'ora estiva, ha dichiarato. « L'introduzione dell'ora estiva in Italia è stata decisa anche per iniziativa del T.C.I. Si era rilevato, infatti, che il ritmo della vita non era ordinato con quello della luce solare. Questo, oltre ad essere fonte di un inutile dispendio delle fonti di energia necessarie per l'illuminazione, toglieva — si può dire — a tutti gli italiani ed, in modo particolare, a quelli dell'Italia meridionale la possibilità di godere, dopo le ore di lavoro, di un sufficiente periodo di luce naturale che solo può consentire di dedicarsi ad attività distensive. Da ultimo, ma almeno per il T.C.I. non meno importante, era da considerare il fortissimo vantaggio che ne sarebbe derivato al turismo sia degli italiani che degli stranieri. In Italia ed in vacanza si va per cercare il sole e spostare di un'ora, rispetto a tutte le manifestazioni della vita, il tramonto del sole non poteva che essere — come è stato — un grosso vantaggio. Dirò anche che all'estero questa nostra esperienza è stata osservata e seguita con estremo interesse ».

21 Settembre 2018