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Martedì 11 Dicembre 2018

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21 settembre 1963

Cronache della città

Cronache della città

Esistono ancora i ponti distrutti dalla guerra sul Po da Cremona al mare
Un sarto cremonese alla grande ribalta di Sanremo
Eccezionale rilancio della Piazza Piccola

Esistono ancora i ponti distrutti dalla guerra sul Po da Cremona al mare
Pericolo per chi naviga ed incognite per chi viaggia in treno

Signor Direttore,

sul di Lei pregiato quotidiano è già stata fatta presente la situazione dell’alveo del Po a Cremona, e cioè che tale alveo è ancora ingombro delle distrutte travate del precedente ponte di ferro. Ciò costituisce un gravissimo pericolo per i natanti grossi e piccoli i quali rischiano di venire squarciati dai ferri affioranti. Sia l’Amministrazione ferroviaria per la sua parte, sia l'Anas per la sua avrebbero potuto facilmente provvedere a far sgomberare l'alveo dopo ben diciotto anni dalla fine delle ostilità ovvero avrebbero potuto invitare chi ne avesse voglia a tirar su il ferro tenendoselo come compenso.

Quest'ultimo metodo sarebbe stato certamente il più economico. Invece quando qualcuno cercò di tirar su del ferro fu mandata la forza pubblica ai impedire uva tale attività. Perciò il ferro rimane sul fondo e non giova né alle ferrovie dello Stato né all'Anas ed anzi, come si è detto, rende pericolosa la navigazione.

A ciò si aggiunge la provvisorietà d’oltre metà del ponte ferroviario il che denota come a 18 anni dalla fine della guerra non si sia provveduto ancora a ripristinare le opere d'arte essenziali condannando i treni a percorrere i ponti sul Po a dieci chilometri all'ora e con grande precauzione. Ma una tale situazione non esiste solo a Cremona, ma sussiste identica anche a Casalmaggiore. Le allego la copia della foto del ponte di tale città sulla linea Parma – Brescia, penso che facilmente un bello spirito potrebbe dire in cremonese «ch'el sta seu cui furchett ».

Proseguendo troviamo il ponte ferroviario di Borgoforte anch’esso composto da travate di vario tipo e foggia, anch'esso vincolato alla velocità massima di dieci chilometri orari. Nell'alveo la solita ferraglia contorta. Ma quello che fa maggior spicco è il ponte ferroviario sulla fu linea Venezia - Adria - Ariano del Polesine.

Pare che la guerra sia passata appena ieri. L'alvo è pieno di ferraglia, si vedono ancora piloni smozzicati e travate abbattute. La linea ferroviaria non è più stata ripristinata. Rimane lo scenario guerriero che potrà forse servire per girare un film; non certo però il Mulino del Po perchè al tempo di Lazzaro Scacerni non esistevano ancora i ponti in ferro, esistevano però i traghetti a filo e i ponti in barche di cui diremo un'altra volta se Lei signor Direttore ci concederà lo spazio.

FRANCESCO UBALDI

 

Un sarto cremonese alla grande ribalta di Sanremo

Il cav. Luigi Marigliano, assai noto in città, è stato invitato all'XI Festival della moda maschile con un abito da pomeriggio ed un soprabito assieme ai grandi maestri di tutto il mondo.

Sanremo non è soltanto la città dei fiori e della canzone italiana. Sanremo è anche la città della moda maschile. Sulle pedane sanremesi ogni anno a quest’epoca, si svolge il più difficile ed il più esigente dei festival, quello della moda maschile. Sembrerà un paradosso, ma è più facile vestire il mondo femminile ove il campo delle invenzioni è vasto e le gamme delle bizzarrie sono infinite, che il mondo maschile.

La moda maschile è legata ad una tradizione che ha fatto diventare celebri alcuni sarti. Abbiamo detto alcuni, perchè la schiera dei maestri - sarti per l'abbigliamento maschile va sempre più restringendosi, va sempre più selezionandosi. E ciò proprio perché nel settore maschile non sono ammesse bizzarrie, estrosità. Per concepire un abito maschile occorrono doti e qualità non indifferenti. Non è sufficiente il gusto, ci vuole l'estro dell'artista, ci vogliono intelligenza e, soprattutto, classicità.

Ecco perché, iniziandosi oggi il festival della moda maschile che il dott. Michelangelo Testa organizza con passione e con fervore d’iniziativa per l'undicesima volta. I nomi più celebri e celebrati del mondo vengono pronunciati quasi con venerazione. I più grandi maestri del taglio maschile sono stati convocati per lanciare il vestito che gli uomini indosseranno tra poco.

Ma, quest’anno, ci interessa il festival molto più da virino perchè, nella grande schiera di questi «grandi», è stato invitato un sarto cremonese. Il cav. Luigi Marigliano che rappresenta degnamente non soltanto la sartoria cremonese, famosa nel mondo per il suo grande patrono Sant’Omobono ed illustre per tradizione artistica, ma anche i1 mondo artigianale italiano.

Luigi Marigliano è stato invitato a creare due capi da uomo, un abito da pomeriggio ed un soprabito. Sono stati ammirati a una prova svoltasi a Milano indossati dall'artista cinematografico Giovanni Damiani ed ora sono stati invitati alla grande assise che si svolgerà, appunto, a Sanremo, oggi e domani. Distinguersi a questo festiva vuol dire primeggiare in campo nazionale e Luigi Marigliano ha affrontato la prova con coraggio per quanto fossimo certi delle sue ben conosciute capacità tecniche e, soprattutto, artistiche. A Sanremo più che una prova di abilità si dovrà dimostrare di avere spiccato il senso dell'arte, di un lavoro, cioè, fatto pazientemente di mille e mille punte d'ago di un taglio perfetto, di una piega, di un risvolto, di una applicazione di bottoni, che siano, nel complesso, una perfezione estetica.

La partecipazione di Luigi Marigliano al festival sanremese va oltre la gara d’emoluzione che potrà svolgersi in questi due giorni tra i « maestri » di tutto il mondo. E' il riconoscimento di una sartoria che, all'insegna della distinzione e dell’eleganza, ha sempre offerto serietà, alta perfezione, gusto. Doti che, col meccanismo dell'abito in serie, vanno sempre più e celermente scomparendo.

A Sanremo ci dovrà essere la conferma che l'alta perfezione esce ancora dalle botteghe artigianali, come avveniva alcuni secoli fa.

Luigi Marigliano presenterà un abito da pomeriggio ad un petto, con due bottoni e gilet, la cui linea interpreta fedelmente la nuova tendenza della moda. Giacca piuttosto aperta sul davanti con risvolti stretti, tasche con pattina. Una nota di particolare importanza nel taglio, e data da una ripresa sulla linea della vita la quale permette di modellare il capo al corpo di qualsiasi conformazione. Il pantalone, senza risvolto, e di linea piuttosto asciutta nella parte superiore mentre dal ginocchio in giù cade quasi diritto dando l'effetto del pantalone tendente allo scampanato.

Il soprabito è di viguna bleu, doppio petto, sei bottoni, di linea classica, modellato sulla vita, tasche leggermente inclinate con pattina, il taschino al petto mette in risalto l'eleganza e la signorilità del capo. La fodera, di colore bordeaux, è in perfetta armonia col colore del soprabito.

Vi abbiamo, cosi, svelato anche il segreto di Luigi Marigliano, segreto che oggi e domani sarà mostrato a tutto il mondo della sartoria da uomo convenuto alla grande assise sanremese. Ci compiacciamo col nostro concittadino ed auguriamo un lietissimo successo. 

 

Eccezionale rilancio della Piazza Piccola

Eccezionale rilancio della « platea parva » dei Romani, di «piazza piccola », che forse ancora alcuni cremonesi ricordano, e che quasi tutti certamente hanno visto in stampe del primo novecento, civettuola nella trinatura di portichetti e torri. Qui Cremona ebbe il naturale centro dei commerci, qui trovò sede « l'Università dei Mercanti », qui si fecero le fortune politiche e civili di una città. La «platea parva» della storia imperiale, la « piazza piccola» dei nostri nonni ora piazza Cavour, torna ad assumere un ruolo fondamentale nell'attività commerciale. In una grande costruzione appositamente realizzata, che significativamente riunisce la suggestione dell'antico alla razionalità del moderno, una delle più affermate organizzazioni di vendita, degnissima continuatrice di una grande tradizione, offre esemplarmente ciò che tecnica, esperienza, sensibilità creativa, gusto e convenienza sanno esprimere nel settore dell'abbigliamento e dell'arredamento per la casa.   

20 Settembre 2018