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Venerdì 19 Ottobre 2018

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19 settembre 1982

Un popolo ha pianto per Grace

Per il funerale si è fermata la vita del principato di Monaco

Un popolo ha pianto per Grace
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mentre compiva la sua missione di pace nel Congo

Nessun « estraneo » è potuto entrare a Montecarlo - Persino i treni si sono fermati - Ranieri, che seguiva la bara con i figli Carolina e Alberto, è apparso distrutto - Presenti numerose personalità politiche, principi, rappresentanti di famiglie regnanti e del mondo del cinema - Il rito
funebre celebrato dall'arcivescovo Brand - La salma tumulata in una cappella della cattedrale

MONTECARLO (Principato di Monaco). 18. – Per oltre tre ore oggi la vita del piccolo Principato di Monaco si è fermata. Le strade di accesso al Principato sono state bloccate e nessuna auto, escluse quelle ufficiali e quelle con targa di Monaco, ha potuto entrare in città. Perfino i treni non si sono fermati a Monaco. Tutto questo per evitare che la cerimonia funebre per sua altezza serenissima Grace potesse correre il rischio di trasformarsi in uno « spettacolo ».
Ma probabilmente, anche se la sorveglianza del rigidissimo servizio di sicurezza fosse stata meno severa e qualcuno fosse riuscito ad arrivare fino alla piazza della cattedrale di San Nicola, sarebbe stato anche lui contagiato dall’atmosfera e dalla commozione. Soprattutto di fronte al grande dolore del principe Ranieri III apparso un uomo distrutto che più volte non è riuscito a trattenere le lacrime e non ha mai distolto gli occhi dalla bara. Durante tutta la cerimonia, mentre nella chiesa risuonavano le melodie di Bach, Haydn e Fauré più volte la principessa Carolina, anche lei visibilmente commossa e in lacrime, ha guardato attentamente il padre quasi temesse di vederlo crollare sopraffatto dal dolore.
L’unico che è riuscito a controllare la propria commozione è stato il principe Alberto. Probabilmente, se le voci che circolano nel Principato sono vere, fra due anni potrebbe essere lui il nuovo principe di Monaco. Si dice, infatti, che Ranieri, sopraffatto dal dolore, abbia espresso il desiderio di abdicare in suo favore e di dedicarsi ai suoi studi di oceanografica.
La cerimonia ha avuto inizio poco dopo le 10, quando tutti gli invitati e le delegazioni ufficiali avevano lasciato il grande albergo sulla piazza del Casinò per raggiungere il castello Grimaldi. Per l’Italia era presente il presidente del Senato Amintore Fanfani con la moglie Mariapia. Tanti i principi e i rappresentanti di famiglie regnanti: da lady Diana d’Inghilterra, al principe Filippo del Liechtenstein, al duca d’Aosta, dal principe Bertil di Svezia al principe Bernardo d’Olanda. E inoltre la signora Mitterrand. La moglie del presidente degli Stati Uniti Nancy Reagan. Molti anche i rappresentanti del mondo del cinema tra cui Frank Sinatra e Cary Grant (l’attore con il quale Grace, allora signorina Kelly, girò il film « Caccia al ladro » di cui alcune scene furono filmate proprio sulla strada dove lunedì scorso è avvenuto il tragico incidente).
Fu proprio durante la lavorazione di questo film che Grace Kelly conobbe il principe Ranieri. Poi, ancora Farah Diba, madame Pompidou, Marie Helen Rotshild, il produttore Sam Spiegel, l’ex campione automobilista Jacky Stewart. Impossibile elencarli tutti.
Mentre la campana della cattedrale suonava a morto nella piazza rullavano i tamburi, preceduta dalle corone portate dai volontari della Croce Rossa di cui Grace era presidentessa, dai membri della Confraternita dei penitenti neri della Misericordia (una pia associazione che assiste i malati) è uscita la bara coperta dalla bandiera bianca con lo stemma dei Grimaldi. Attorno le guardie d’onore con la divisa bianca e un nastro nero al braccio.
Subito dietro, in tight nero, Ranieri con alla sinistra Alberto e alla destra Carolina la quale stringeva la mano del padre. Alberto sembrava sostenerlo tenendogli un braccio. Ancora dietro il fratello e le due sorelle di Grace giunti dagli Stati Uniti. Quindi il Consiglio di Stato, dignitari, il Corpo consolare e, via via, tutte le delegazioni ufficiali. Il corteo ha percorso le poche decine di metri che separano il palazzo dalla cattedrale (dove il 19 aprile del 1956 Grace e Ranieri si erano sposati) a passo lentissimo ritmato dal rullo dei tamburi.
Lungo il percorso la gente ha seguito in silenzio, moltissimi erano visibilmente commossi. La bara è stata poi deposta ai piedi della scalinata della cattedrale per consentire alle personalità di rendere l’ultimo omaggio prima di entrare per la Messa. All’interno altri fiori, ma non moltissimi, secondo i desideri della stessa Grace che aveva chiesto di ricordarla continuando a sostenere le opere di assistenza a lei care.
Il rito funebre è stato celebrato dall’arcivescovo di Monaco monsignor Charles Brand. All’omelia ha detto che « il popolo è unito nel dolore nel dolore della famiglia » ed ha aggiunto: « La rottura di questa vita eccezionale ci ricorda che al di là di tutti i problemi della scienza e delle tecniche, resta il mistero. La fede che riassume tutte le cose della vita e della morte ».
È stato questo, insieme a quello della comunione, il momento più commovente. Caroline e Ranieri non sono riusciti a trattenere le lacrime mentre le note del « Requiem » di Fauré risuonavano fra le navate. Dopo la benedizione del feretro, Ranieri e i figli sono usciti dalla chiesa. Tra poco ancora un momento di grande commozione quando in forma strettamente privata la salma verrà tumulata nella cappella Grimaldi all’interno della cattedrale.

18 Settembre 2018