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Giovedì 20 Settembre 2018

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14 settembre 1966

Mina sposerebbe un giornalista romano

Ha trovato il vero amore la « tigre » ?

Mina sposerebbe un giornalista romano

E' sempre stato confinato nel ruolo di « consigliere », di « amico » e non ha mai lasciato trapelare il suo sentimento. Spesso porta a passeggio il piccolo Massimiliano

ROMA. 13. - «  Basta con  l'amore. Inutile attribuirmi polemiche o matrimoni ». Questa la dichiarazione più recente che Mina Mazzini ha rilasciata ad un notissimo rotocalco.

Dire « basta con l'amore » ad appena ventisei anni è cosa che sorprende tutti ma sorprende soprattutto un ristrettissimo ambiente di amici ed intimi che sanno la verità e che non possono quindi credere a queste «voci definitive. In realtà, Mina è amata da sempre e sposerà presto, forse questo stesso inverno.

Un uomo l’aspetta. Non è ne Walter Chiari, né il cremonese Daniele Parolini. E' un uomo che qualcuno poteva riconoscere come legato a Mina e trarne una connessione solo se avesse notato alla sua mano Massimiliano, il piccolo portato tante volte a passeggiare, nei brevi soggiorni romani, a Villa Ada. Di quest'uomo — che ha amato e seguito Mina da tempo (fin da quando era a tutti ignota e libera della sua vita privata) — nessuno, tranne cinque o sei persone, ha mai saputo nulla, almeno del « legame ».

Solo una foto, innocentemente indiscreta, rappresenta l’unica testimonianza « pubblica »: è un signore giovane, con le tempie grigie, ripreso un mese fa al Circeo, nello stesso albergo di Mina, allo stesso tavolo.

L'uomo del quale Mina non può ancora parlare, la personalità chiusa e misteriosa che è stata vista solo qualche volta col piccolo Massimiliano, ha un nome, una rispettabilità, una stimata professione. Si chiama Nunzio Candeloro, giornalista, redattore da due anni di un noto quotidiano romano.

Conosce Mina da qualche anno. Lui non era ancora neppure capo-cronista di un giornale minore, incarico col quale è stato poi conosciuto e apprezzato nell'ambiente del giornalismo capitolino e quindi assunto in una nota testata. Erano due « oscuri », dunque, legatissimi da sincera amicizia.

I più anziani redattori di quel primo giornale ricordano ancora quella sera di inverno in cui Nunzio Candeloro condusse Mina in redazione per presentare una « cara amica » ai colleghi. Mina era magra, dolcemente aggressiva, serena e cordiale senza complessi. Aveva gli occhi non ancora carichi di rimmel e l'accento cremonese spiccatissimo con le vocali più aperte ancora che nelle sue canzoni.

« Simpatica », dissero tutti. Visitò la cronaca, tappezzata delle foto di quelle cantanti che lei avrebbe oscurate. Chiese di essere condotta « per favore » in tipografia. Scese le scale al braccio di Nunzio Candeloro, dolce e sereno come lei, più basso di statura e pieno di affabile cortesia.

Passarono i mesi. Candeloro divenne capo-cronista. Mina Mazzini debuttò durante l’allora in voga « Lascia o raddoppia? » con un gruppo di cantanti... di «nuovo genere»! Cominciava ad essere incasellata nei jukeboxes con la chiassosissima « Nessuno, ti giuro nessuno... ». Ed ecco la sempre maggiore notorietà, i dischi al terzo e al quarto posto in ordine di vendita, i primi gradini di una carriera che ha poi raggiunto precipitosamente il culmine, senza ancora toccare la parabola discendente. In tutti questi anni Nunzio è rimasto per lei il solito « Nunzio che sa tutto »,  il fedele amico di famiglia, l'uomo di cultura.

Un giorno a via Veneto Mina dopo aver inciso «Tintarella di luna», chiese: « Ma insomma che cosa è questa alienazione? ». C’era, allo stesso tavolo, Gino Paoli che stava scrivendo per lei il famoso « Cielo in una stanza ». E Nunzio paziente spiegò, immettendosi nella semplice umanità di una ragazza più giovane di quasi 15 anni, assetata di vita e delle cose in « voga ». Nunzio spiegò e Gino Paoli approvò dicendo: « E poi dicono che i cronisti hanno una cultura superficiale! »

Ma in tutto questo tempo Nunzio non seppe mai confidare il suo amore a Mina. Seguì i suoi flirts, la consigliò e soffrì con lei delle confidenze. Quando trascorrevano mesi e mesi di  distacco Candeloro s'indignava delle illazioni sciocche di qualche giornale, parlava di « malcostume », di  mancanza d'etica professionale » e considerava le innocentissime accuse mosse a Mina come offese gravi rivolte ad un suo familiare o ad una sua sorella. Era un sentimento « fraterno », che ingannava tutti, tutti gli amici, tranne lui. Nunzio Candeloro.

Introdotto negli ambienti mondani, stimato professionalmente dai colleghi, Nunzio piantò improvvisamente la vita brillante, sì relegò nel semplice e nudo lavoro di redazione (e al grosso giornale che l'aveva da poco assunto chiese il trasferimento in provincia, presso la redazione

Un giovane collega lo invitò all'Exelsior di Roma al suo ricevimento di nozze. « La prossima volta mi inviterai tu », disse il giovane cronista additando la torta nuziale. Nunzio si rabbuiò: tutti i colleghi lo notarono. La battuta cadde nell'aria come qualcosa di leggero, triste e nessuno intuì perchè Candeloro, il brillante Candeloro, si era guardato improvvisamente dentro l'animo e ne aveva attinto una profonda tristezza. Erano i mesi in cui Mina si era unita a Corrado Pani. E nessuno lo seppe per lungo tempo. Ma Nunzio sì ed era probabilmente dilaniato nell'anima. C'è chi dice che fu lui a consigliarle di dire apertamente chi era il padre di Massimiliano, cosa che,. come si ricorderà, avvenne molto tempo dopo.

Confinato sempre nel suo ruolo di « consigliere », di « amico », egli non ha lasciato mai trapelare a Mina il suo sentimento nobilissimo, non le ha mai confidato nulla, neppure indirettamente. Ma quando è caduta nella solitudine morale e nel bisogno d'affetto, proprio al culmine del successo, quando Mina – ricchissima - e ridiventata sola e indifesa in un mondo assurdo e spietato Nunzio le è tornato accanto. Questa estate era al Circeo con lei ed hanno fatto lunghe passeggiate come ai bei tempi. Questi assidui contatti preludono a qualche cosa che non è più la schermaglia dell'amicizia celata. Questa è la sola verità dopo tante false  dicerie.

Ferruccio Albanese

13 Settembre 2018