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Lunedì 25 Giugno 2018

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21 maggio 1972

Incontro con i cantastorie

Cantastorie d'Italia

Il cantastorie è, indubbiamente, una figura moto complessa, perchè portatore di una antica tradizione poetica, non scompare, si trasforma.

Erede degli antichi « trovatori », ha svolto una funzione di « spettacolo-notizie » sino agli anni '50-'60, poi, per effetto della evoluzione sociale ed economica della vita italiana:

— Nel '70 i cantastorie si presentano così:

  • Alta Italia: presenza attiva sulle piazze dei cantastorie lombardi, principalmente del «Quartetto di Pavia » e dei Co-Trovatori d'Italia 1969-70 Angelo Brivio e Giovanni Borlini.

  • Franco Trincale è l'Alfiere dei cantastorie nello spettacolo e nei dischi (suoi, legittimi); in Italia Centrale la presenza dei cantastorie è rara e « saltuaria », perchè i cantastorie dall'Emilia- Romagna in giù sono tutti « saltuari », fatta eccezione per i cantastorie toscani Eugenio Bargagli, Mirella Bargagli e Ardito Ranieri, al primo posto per la incisione e vendita di dischi.

  • In Sicilia troviamo l'aristocrazia dei cantastorie; da Orazio Strano, Trovatore d'Italia e Maestro riconosciuto a Cicciu Busacca, 1° Trovatore d'Italia a Gonzaga 1956 e Turiddu Bella, poeta dei cantastorie siciliani.

  • I cantastorie sono attivi sulle piazze della Sicilia tutti i giorni dell'anno. Guadagnano bene. La gente li apprezza e li segue ed il clima è ideale per chi lavora all'aperto. E' sempre primavera. E per questo i cantastorie, oltre ai mercati, fiere e feste fanno anche delle « serate a piazza morta» nei vari paesi, e questa è una garanzia per il pane di ogni giorno.

(da un incontro con Lorenzo De Antiquis Presidente dell'Associazione dei Cantastorie)

17 Maggio 2018