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Lunedì 10 Dicembre 2018

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18 maggio 1980

La sede della Canottieri Flora sarà inaugurata il 25 maggio

I soci sono 1300 e 600 sono in lista d'attesa - E' già necessario pensare ad allargarsi

La sede della Canottieri Flora sarà inaugurata il 25 maggio

Domenica 25 maggio verrà inaugurata ufficialmente la sede della Canottieri Flora, alla presenza delle massime autorità cittadine.

Trova così, anche formalmente, positiva conclusione la vicenda assai tormentata di questa società, contrassegnata dapprima dalla ricerca di un terreno ove costruire (si ricorderà sul Lungopo Europa, già piantumata e poi necessariamente abbandonata), quindi dalle difficoltà costruttive, ed infine dalla necessità di difesa dalle ricorrenti piene del Po.

Adesso il consiglio direttivo, a circa due anni dall'inizio dei lavori, può presentare ai soci e alla cittadinanza la sede, ormai praticamente terminata (mancano solo alcune finiture riguardanti l'arredamento), dotata di piscina, palazzina dei servizi, due campi da tennis, quattro campi di bocce, una alberatura ricca anche se ancora in crescita.  

Che ci fosse bisogno a Cremona di una terza « Canottieri » (dopo la « Baldesio » e la « Bissolati » le altre strutture esistenti sul Po sono dei CRAL) è dimostrato dai fatti: oggi la « Flora » conta su 1300 soci, ai quali vanno aggiunti un migliaio di familiari.

Ed in sospeso vi sono 600 domande di persone che chiedono di entrare a farne parte. Quindi si può dire che, anche se nata da poco, la nuova « canottieri » va già stretta a Cremona.

In sostanza, l'inaugurazione dovrebbe servire anche a chiedere pubblicamente altro terreno.   « Vorremmo far notare — dicono i dirigenti della "Flora" — che siamo fisicamente l'unica società in grado di allargarsi, che abbia cioè potenziale disponibilità di terreno.

D'altra parte pensiamo di aver dato dimostrazione di estrema serietà: se qualcuno poteva avere dei dubbi sulle nostre capacità di operare, pensiamo di averle fugate completamente. Per questo ci sentiamo di dire che ci meritiamo altro terreno, in modo di consentire ad un maggior numero di cremonesi di fruire dei servizi ricreativi ».

« Vogliamo anche sottolineare — proseguono — che la realizzazione di questa società (ad eccezione di un mutuo di 105 milioni della Regione, dilazionato però in 15 anni) è avvenuta esclusivamente con le quote ed i contributi dei soci; e si tratta di impianti che possono ormai essere valutati intorno al mezzo miliardo. Abbiamo puntato a tipi di strutture che consentano di ridurre all'osso le spese di gestione e manutenzione, privilegiando quindi gli investimenti. Investimenti che abbiamo chiari per l'immediato futuro: ad esempio realizzare un sistema di irrigazione mediante condotte sotterranee (anche questo per eliminare spese di personale), l'impianto a pannelli solari per l'acqua calda. Ma soprattutto, cosa legata alla concessione di altro terreno, la creazione di una seconda piscina, in modo da poter coprire quella esistente ».

Progetti ambiziosi, dunque, quelli della « Flora », che tra l'altro si sta affacciando anche nel mondo dello sport ufficiale, con squadre regolarmente affiliate alle rispettive federazioni: nuoto, tennis, bocce e canotaggio classico, da diverso tempo un po' in ribasso a Cremona e che si vorrebbe risorgere e far tornare ai fasti dei passato.

C'è stato anche un interessarne tentativo organizzativo, con gare di nuoto « formula sprint », che lo scorso anno ha ottenuto un lusinghiero successo e che quindi verrà ripetuto quest'anno, il 15 giugno.

Insomma: giovane, ma in gamba.

16 Maggio 2018