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Lunedì 18 Marzo 2019

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10 marzo 1974

«Nei nostri treni potrete lavarvi la faccia»

Per la vecchia signora dei trasporti si preannuncia una seconda giovinezza.

«Nei nostri treni potrete lavarvi la faccia»

"Nei nostri treni potrete lavarvi la faccia", con questo motto Pullman conquistò la folla. Fu l'inventore, un secolo fa, del turismo su rotaia - Fino allora viaggiare per ferrovia era stata una avventura - I temerari della « Stella del Nord » arrivavano a destinazione irriconoscibili - I « signori », però, potevano addirittura non scendere dalla propria carrozza, che veniva issata su speciali vagoni.

Nel 1832 si poteva essere considerati audaci e temerari anche salendo sulla «classe comune» (o terza) del treno che copriva il percorso fra Liverpool e Manchester, di 33 miglia, la cui locomotiva ostentava il pomposo titolo di «Stella del Nord». I malcapitati venivano infatti stivati alla meglio, parte in piedi e parte su panche di legno, in vagoni costituiti da cassettoni aperti, alcuni dei quali adibiti al trasporto di bestiame. Si dava quindi il caso che i viaggiatori di «tradotta», quando si trovavano davanti al carro bestiame, cioè vicino alla locomotiva, scendevano a terra alla fine del «raid» irriconoscibili, sotto uno strato di polvere di carbone, con gli occhi in lacrime e formando uno stonato coro di tossenti; quando invece erano in coda dovevano sopportare le esalazioni di letame provenienti dal bestiame, il quale spesso si imbizzarriva spaventato e, saltando, minacciava di cadere sulle loro teste.

C'erano poi alcune vetture chiuse, riservate ai ricchi ed ai potenti. Eppure il viaggiare in treno divenne presto, oltre che una necessiti, uno sport, una forma di turismo popolare, e la stampa del 1880 riferisce gustose scene dell'affollamento alle stazioni, specialmente nelle belle domeniche d'estate, quando si producevano indescrivibili pigia - pigia tra i passeggeri in arrivo e quelli in partenza, i facchini e i funzionari.

Tutto procedeva ancora alla buona e senza conforti  per la massa, mentre i pochi vagoni della classe « riservata » — l'odierna prima — sfoggiavano già nel 1870 sedili imbottiti di raso azzurro. Non solo: in alcune linee c'erano perfino i servigi del «proprio veicolo a bordo del treno». I «signori», infatti, potevano far salire la loro vettura privata su un vagone piatto e rimanere seduti nei loro posti, mentre i cavalli, staccati, venivano trasportati in vagoni di coda. Finalmente ebbero inizio alcuni timidi tentativi destinati ad offrire qualche comodità a tutti i passeggeri, e si comincio con alcune strabilianti invenzioni. Una, del 1845, consisteva in una specie di valigia che era appesa ad un apposito gancio: aprendosi, permetteva di appoggiarvi le braccia e la testa e di schiacciare un pisolino.

Verso il 1850 c'erano in America linee ferroviarie che comprendevano itinerari ininterrotti talmente lunghi da obbligare i passeggeri a trascorrere due o tre notti in treno. S'inventò allora il primo vagone letto, consistente in telai di ferro con brande che trasformavano i vagoni in una specie di stia per polli, nella quale i passeggeri erano stivati in quantità incredibili rischiando continuamente di dare tremende zuccate contro il fondo della branda che stava sopra di loro.

Fu un vero genio degli affari dotato di uno straordinario senso del potere della propaganda che inaugurò l'era del «comfort» nei treni americani, e provocandone poi lo sviluppo in Europa fece nascere il grande turismo ferroviario: George Pullman, nome che è diventato un simbolo e che ora si applica molto impropriamente ai torpedoni e alle corriere.

Nel 1858 egli brevettò il suo  primo vagone letto con poltrone basse trasformabili e lettini che scendevano dai soffitti dei vagoni, e di lì si lanciò con incredibile audacia ad introdurre novità strabilianti: cabine per dormire separate, vagoni - ristorante e finalmente le «toilettes»: «Nei nostri treni potrete lavarvi la faccia!», annunciavano i cartelli che Pullman diffondeva a migliaia.

I suoi treni furono infatti muniti di lavabi con acqua corrente, docce e servizio di parrucchiere. Nonostante le opposizioni e perfino un sanguinoso sciopero, Pullman trionfò. Viaggiava egli stesso continuamente, eseguendo dimostrazioni pratiche de! funzionamento dei vagoni letto, dei ristoranti, delle parrucchierie, impiantate a bordo dei treni e fece decorare i vagoni-ristorante nello stile barocco e stracarico dell'epoca con candelabri, tappeti e cortine ricamate. Spese milioni nella propaganda, offrendo centinaia di biglietti d'invito a personalità della politica, dell'arte e del giornalismo, mediante i quali potevano viaggiare, mangiare e dormire gratis a bordo dei treni della Pullman Company. Bisogna aggiungere che fino a quell'epoca nessuno, o quasi nessuno, considerava la ferrovia come un mezzo per fare una gita di piacere e meno ancora del turismo. Ma l'influenza americana cominciò a farsi sentire in Europa nel 1900, e così apparvero i primi «treni gitanti», che sbarcavano sciami di cittadini ansiosi di godersi una giornata da escursionisti.

05 Marzo 2019