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Mercoledì 26 Settembre 2018

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19 febbraio 1950

I pittoreschi corsi mascherati dei tempi che furono

I pittoreschi corsi mascherati dei tempi che furono

Nei tempi andati, il primo accenno al carnevale imminente era dato dai negozi di noleggiatori di costumi per maschera, che venivano aperti (come adesso gli spacci di angurie) ad ogni angolo di strada. Botteghe vuote venivano affittate per l'occasione, e i vecchi abiti variopinti venivano attaccati a chiodi infissi alle pareti Allora, il noleggio di u n costume costava 50 centesimi al giorno per gli adulti e trent a per i ragazzi. Le mezze maschere, col velo in fondo che copriva la bocca, venivano vendute a trent a centesimi l'una.
I corsi mascherati si svolgevano in tre giorni: alla domenica e al martedì, erano ammessi i carri allegorici; al lunedì, potevano circolare solo le vetture infiorate.
Già il giovedì grasso le strade erano piene di mascherine più o meno eleganti, che riapparivano poi la domenica, subito dopo mezzogiorno e riempivano le strade di risa e di canzoni. Alle 13 precise, uscivano i soldati, che venivano dislocati a coppia ad ogni imbocco di strada da Port a Milano a Porta Venezia per impedire il passaggio ad eventuali veicoli: tutto il corso doveva essere ad esclusiva disposizione dei concorrenti..... Alle 15, i carri si metteva no in movimento. Poi passano sotto gli occhi della giuria, che aveva sede sul balcone dell'albergo Italia-Cappello (corso Campi) ...
Prima ancora dell' altra guerra l'impianto dei fili per i tram elettrici diede un duro colpo a questa tradizione: i carri erano troppo alti, non potevano più passare. Poi sul mondo cominciarono ad abbattersi le tragedie belliche e politiche, e anche il corso mascherato è passato nei ricordi delle cose passate.

19 Febbraio 2018