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Venerdì 09 Dicembre 2016

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UN PIZZICO DI CORDA

Bamboleo infiamma l'Ala Ponzone

Jesùs & The Bohemians Gipsy protagonisti nel cortile del museo

Bamboleo infiamma l'Ala Ponzone

Il musicista Jesùs Lantermo

CREMONA — Notte d’alma latina, ritmi precipitosi e inarrestabile flamenco nel cortile del Museo Civico. Baciati da un pubblico più che numeroso, a giudicare dal magnifico colpo d’occhio (e in cui la componente femminile di certo non poteva passare inosservata), Jesùs & The Bohemians Gipsy hanno reso ancora più bollente di quanto la calura serale già facesse l’appuntamento inserito nel ciclo Un pizzico di Corda – L’altro lato della liuteria.

Jesùs Lantermo, fisico asciuttissimo, capelli lunghi e brillantinati all’indietro a incorniciare lineamenti affilati, è uno dei nomi più noti al grande pubblico quando si parla di musica latina da classifica. A lui si devono alcuni dei successi planetari più riusciti dei Gipsy Kings, oltre a una lunga serie di brani amatissimi dal pubblico di tutto il mondo. In questo Merce la Pena Tour, la carovana viaggiante di Lantermo è una magnifica macchina da hit intramontabili, conosciutissime, divertenti e capaci di esaurire il cortile del primo museo cittadino. Sotto i riflettori si posizionano senza troppe celebrazioni Lantermo, sulle prime distaccato e quasi intimidito, e quindi il resto della band: Karamelo Rojas alla chitarra flamenca e cori, Dario e Guido Carli alla batteria e percussioni, Pino Nastasi al contrabbasso. Un mucchio selvaggio in salsa latina che non tarda nel trascinare i presenti in un vortice fin dalle prime battute.

Dopo una rumba inaugurale, il cortile batte già le mani per tenere il tempo. Un classico senza tempo come Bamboleo scioglie definitivamente ogni tipo di indugio mentre sotto il colonnato un gruppo di donne inizia a ballare. Insomma un ingresso di quelli rari per un concerto che non ha mai visto cali di tensione grazie alla riproposizione di altre pietre miliari dal gruppo gitano come Djobi djoba ma anche cover appartenenti a un mondo in apparenza lontanissimo dall'orizzonte latina di Lantermo (come la rilettura di My Way, in questo caso vestita di nuova nostalgia dalla voce del cantante e chitarrista, fra gli innumerevoli interpreti del celebre brano di Sinatra).

La scaletta è un trionfo che mette in luce tanto la familiarità e la vena popolare del repertorio di Jesùs quanto l’energia di un gruppo ritagliato attorno alla figura centrale ma mai prominente dell’autore di Esta noche, altra vera e propria canzone-manifesto servita nel bel mezzo del set fra gli applausi di un pubblico che solo a fatica è rimasto a sedere. La rassegna prosegue mercoledì 6 agosto alle 21.30 con una nuova ‘divagazione’: Chris Jarrett meets Luca Ciarla, un pianoforte e un violino al confine fra jazz e musica contemporanea. Chris è il fratello del leggendario Keith Jarret.

24 Luglio 2014

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