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UN PIZZICO DI CORDA

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CREMONA — Convergono tutte nel Mediterraneo, «grande agorà d’acqua», le rotte dell’ultimo viaggio dell’Aksak Project. L’ensemble musicale mercoledì 18 giugno si è esibito di fronte a un pubblico numerosissimo nel cortile del museo civico per il primo appuntamento della tranche estiva della rassegna Un pizzico di corda – L’altro lato del violino cui anche il sindaco Gianluca Galimberti ha portato un saluto.

Sonos mundi, questo il titolo della serata, ha aggiunto ulteriori tasselli alla geografia musicale della formazione di Achille Meazzi, Nico Catacchio, Nicola Mantovani e Alberto Venturini. Nel corso del concerto (filmato per intero e destinato a diventare un dvd) sono comparsi infatti in scaletta alcuni inediti accanto ai brani provenienti dai precedenti album della formazione. La peregrinazione, verrebbe da dire, continua con maggiore convinzione di prima fra suggestioni del Mare Nostrum, il nord Europa e l’America Latina, ultima sponda toccata in ordine di tempo dal collettivo di musicisti di base a Cremona. Se non si smentiscono, da un lato, la vocazione sincretica e il gusto per la contaminazione profonda degli Aksak, dall’altro procede, ammantandosi di colori sempre più ricchi, il tentativo di trasformare l’immenso patrimonio tradizionale da cui la band attinge in un linguaggio nuovo e inedito. Ma anche organico, un tessuto dove le influenze, le giunture, gli snodi e gli spazi comunicanti — per quanto visibili — evitano accuratamente asperità e interruzioni nette. 

Uno spettacolo potente nel quale hanno trovato spazio anche il violino di Eloisa Manera, Marco Turati dei Diskanto (impegnato alla voce in Alba silenciosa e Bonvent) ed Eliana Piazzi, nella lettura di Illunando e Nuvole Basse.

La rassegna — promossa dal Comune di Cremona — proseguirà il 2 luglio con il concerto di Giulia Mazzoni. Talentuosa pianista e compositrice, proporrà i suoi brani per la prima volta arrangiati per piano e quartetto d’archi. Mazzoni, 25 anni, è entrata come una voce nuova e di straordinario talento nella schiera dei cosiddetti pianisti easy listening, musicisti cioè che, fuori dal conservatorio, scelgono una via propria e originale, nel solco tracciato da artisti quali Nyman, Sakamoto e Mertens, poi da Einaudi e Allevi in Italia. Come sempre doppia è la possibilità in biglietteria: 15 euro per concerto e consumazione dell’happy hour, 7 euro per il solo concerto.

19 Giugno 2014

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