il network

Martedì 06 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


AL PONCHIELLI

Venditti tra politica e memoria

Le piazze di Roma, la nonna ultra-cattolica e quella compagna di scuola che 'la dava a tutti': applausi per il cantautore-predicatore

Venditti tra politica e memoria
CREMONA - Cantautore e predicatore, ma di quelli sinceri, Antonello Venditti guarda al futuro, ma racconta, in musica, il passato. Il suo, anzitutto. Lo ha fatto anche sul palco del teatro Ponchielli, ricordando per prima quella nonna, terribilmente cattolica, che, quando lui aveva 14 anni, lo portava a messa alla domenica: al mattino, a mezzogiorno, alla sera. La sua ‘Sora Rosa’ Venditti l'ha scritta quando ancora cantava nelle piazze di Roma, le stesse dove ha conosciuto Francesco De Gregori, con cui ha stretto poi un sodalizio durato per anni. Ma in quelle piazze c’erano anche "sei negri" (una rarità) che cantavano spiritual. Ed ecco il colpo di fortuna, forse di genio, quella ‘Roma Capoccia’ che è riuscita a infiammare il pubblico cremonese. Roma, bella di sera (e di giorno), dove tra i compagni di scuola c’era "quella che la dava a tutti". 
La politica ce l’ha sempre dentro, Venditti, che, tra gli applausi, precisa che "non è tutto rosso quello che luccica". Ancora parole, ancora racconti, e poi l’invito alle donne a salire sul palco. Detto fatto: un gruppo di ragazze e donne, pure di mezza età, si accomoda sui divanetti. E senza interruzione ecco i pezzi forti, attesi e osannati: Lilly, Giulia e Sara.
APPROFONDIMENTO SULL'EDIZIONE IN EDICOLA SABATO 1 MARZO

28 Febbraio 2014

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000