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Giovedì 08 Dicembre 2016

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LA RASSEGNA

"Un pizzico di corda", l'altro lato della liuteria

Tra i nomi in cartellone Lino Patruno e Marco Ligabue

"Un pizzico di corda", l'altro lato della liuteria
CREMONA - E' l'ideale prosecuzione de L'altro lato del violino, ciclo che ha riscosso tanto successo negli anni precedenti, la nuova rassegna Un pizzico di corda, presentata questa mattina a palazzo comunale dall'assessore alla Cultura Irene Nicoletta De Bona e dal direttore artistico Roberto Codazzi insieme al dirigente del sistema museale Ivana Iotta e al mecenate Carlo Alberto Carutti.
La liuteria non significa solo violino. Come si apprende dalle fonti dell'epoca, i liutai cremonesi del periodo d'oro erano "liutai e chitarrai", nel senso che erano attrezzati a rispondere alla committenza di chi chiedeva ogni sorta di strumento cordorfono ad arco e a pizzico. Basti analizzare la produzione di Antonio Stradivari per vedere quanto sia varia: si va dal violino alla chitarra, dal mandolino all'arpa. Questa nuova rassegna intende perciò rappresentare "L'altro lato della liuteria", ovvero il mondo costituito dagli strumenti a corda con particolare riguardo agli strumenti a pizzico, con l'intenzione di presentare la musica "quando è vibrazione". Il presupposto di questa iniziativa, che riafferma una volta di più il riconoscimento del "saper fare liutario" quale bene dell'Unesco, è l'arrivo al Museo Civico Ala Ponzone della rimarchevole collezione di strumenti storici di Carlo Alberto Carutti, un nuovo motivo di attrazione per il complesso museale di Palazzo Affaitati.
Seguendo la stessa filosofia che ha animato la realizzazione de L'altro lato del violino, la nuova manifestazione non presenta il lato più "ingessato" e tradizionale della chitarra, ne cerca anzi volti originali e alternativi, nel tentativo di intercettare anche i gusti di un pubblico giovane e non necessariamente aduso a frequentare le sale da concerto. Il programma si apre, volutamente, con un concerto dal significato simbolico, quello di Sinfonico Honolulu, considerata la prima e principale orchestra italiana di ukulele, la "chitarrina" che fu il primo strumento a pizzico entrato in possesso dell'allora giovanissimo Carutti, una sorta di viatico a quella che negli anni sarebbe diventata una collezione di straordinario valore. Una proposta di contaminazione è invece quella di Manomanouche Quartet, gruppo che spazia dallo swing, al folklore tzigano alla melodia italiana, mentre più decisamete jazzistica è la proposta di Lino Patruno Blue Four che segna il ritorno sulle scene di uno dei più popolari suonatori italiani di banjo. Le Stagioni di Vivaldi e Piazzolla, ovvero le "Otto Stagioni", sono il terreno ideale per un quartetto di interpreti tra i migliori in Italia, nel rispettivo strumento: Giampaolo Bandini (chitarra), Cesare Chiacchiaretta (bandoneon), Francesco Cerrato (violino), Stefano Cerrato (violoncello). L'ultimo appuntamento rappresenta il mondo cantautorale attraverso una voce originale, quella di Marco Ligabue, in duo acustico con il chitarrista Jonathan Gasparini per raccontare anche il suo Mare dentro, i brani del suo album d'esordio. 

LEGGI IL PROGRAMMA INTEGRALE

Biglietto: posto unico euro 7,00 (non sono previste riduzioni), il concerto del 17 maggio è previsto ad ingresso libero nell'ambito della Notte Europea dei Musei 
Prevendite dal giorno venerdì 24 gennaio presso la biglietteria del Museo Civico di Cremona (dalle ore 10 alle ore 17 – escluso il lunedi) e online sul sito www.vivaticket.it 
Alle ore 20 ai partecipanti al concerto è riservata la visita guidata gratuita alla nuova collezione di strumenti storici di Carlo Alberto Carutti Le Stanze per la Musica - chitarre, liuti, mandolini

24 Gennaio 2014

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