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IL CONCERTO

Hobby Horse oltre le frontiere del jazz

Il trio di Kinzelman, Rehmer e Tamborrino domenica 24 novembre all'Osteria del Quinto

Hobby Horse oltre le frontiere del jazz
CREMONA — «Ci abbiamo pensato a lungo e siamo giunti ad una conclusione: siamo il miglior trio che abbiate mai sentito!» recita un post sul profilo Facebook degli Hobby Horse, ovvero Dan Kinzelman (sax, clarinetti, voce), Joe Rehmer (contrabbasso, voce) e Stefano Tamborrino (batteria, percussioni, voce). Una ‘provocazione’ da verificare di persona domenica sera (24 novembre) all’osteria del Quinto, quando i tre (alle 21.30, ingresso gratuito) si presenteranno in scena per combinare improvvisazioni ipnotiche e misteriose con attimi di esplosiva dinamicità. Perché la musica di Hobby Horse varca i confini di genere caricandosi di influenze free jazz, ambient, rock e persino sprazzi di musica elettronica. Un crossover quantomai ricco che è l’esito della rielaborazione delle esperienze dei tre musicisti, fra i più quotati della generazione emergente in Italia: Dan Kinzelman e Joe Rehmer, entrambi americani, resiedono da qualche tempo in Umbria mentre Stefano Tamborrino è di casa a Firenze. Il progetto prende forma nel 2008 con un repertorio ben radicato nel genere jazzistico, ma il sound e il songwriting del gruppo sono in continua evoluzione. Durante gli ultimi concerti, gli Hobby Horse hanno esplorato i limiti timbrici del trio utilizzando strumenti inusuali (flauti di latta ed a coulisse, glockenspiel, melodica, sintetizzatori e altro ancora) e sperimentando l’uso della voce, ottenendo una richezza sonora quasi orchestrale e un impatto sorprendente per una formazione a ranghi ridotti. Nel repertorio i pezzi originali sono affiancati da riletture di brani di Tom Waits, Robert Wyatt e Thelonius Monk.

23 Novembre 2013

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