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Mina, una tigre mai vista per il debutto di 'Unici'

'Mina - D'altro canto' in onda il 7 novembre in prime time su Rai 2

Mina, una tigre mai vista per il debutto di 'Unici'

Mina

ROMA - Mina nei backstage come non l'avete mai vista. Mina ai tempi di Studio Uno, Milleluci, Sabato sera. Mina nelle parole dei tanti che l'hanno conosciuta e adorata, da Placido Domingo a Zucchero, da Miguel Bosè ad Achille Bonito Oliva. Mina attraverso le sue cose, i suoi luoghi, lo studio nella villa di Lugano, il tavolo ingombro dei mille provini che ogni giorno le spediscono e che lei ascolta tutti, il pianoforte creato per Arturo Benedetti Michelangeli.

Rai2 lancia 'Unici', un programma che racconterà i personaggi che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia dello spettacolo, e la prima puntata - 'Mina- D'altro canto' in onda il 7 novembre in prime time - non poteva che essere dedicata a lei, la Tigre di Cremona come la chiamavano negli anni Sessanta, la voce pop icona del nostro Novecento o, per dirla con Louis Armstrong ,«la più grande cantante bianca dei nostri anni». Anche se in programma ci sono già altre due puntate gioiello dedicate a Francesco Guccini e Roberto Bolle.

Niente colpi di scena, Mina nel programma non c'è, almeno non in prima persona. Fedele all'esilio scelto ormai da tanti anni, la tigre rimane nell'ombra. Anche se proprio in questi giorni, il 19 novembre, torna nei negozi con un nuovo lavoro, Christmas Song Book, dove reinventa 12 classici natalizi (cd e cd più libro creati in collaborazione con Walt Disney Company Italia e illustrazioni di Giorgio Cavazzano). Niente Mina di persona, dunque, ma tanto, tantissimo che parla di lei. A raccontarla, Giorgio Verdelli, regista e autore del programma con Annalisa Manduca, Serena Castana e Silvia Fiorani, una serie di filmati, molti dei quali inediti o rari, spezzoni di trasmissioni, persino i Caroselli vintage, quelli che già tanti anni fa girava per Barilla con la regia, fra gli altri, di Valerio Zurlini. E poi testimonianze competenti, amici e colleghi che della cantante raccontano gli aspetti meno conosciuti, le passioni più profonde, le cose più curiose. Da Renzo Arbore che parla della sua passione per il jazz, al tenore Placido Domingo che ne loda la particolarità vocale, da Antonello Falqui, che commenta filmati di repertorio, fino alla voce narrante Enzo Decaro (qui di nuovo in coppia con Veronica Pivetti che legge i 'virgolettati' di Mina) che con Massimo Troisi e Lello Arena si esibiva alla Bussola di Viareggio prima dei suoi ultimi concerti.

Insomma un «racconto a più voci», «tagliato e cucito su misura» in cui «nulla è fortuito», sottolinea il regista, un lavoro artigianale che ha richiesto mesi di ricerche e di lavoro e che tra le curiosità, oltre a far entrare le telecamere nello studio privato di Mina con la guida del figlio Massimiliano Pani, porta in trasmissione un collezionista, il giornalista ed editore Fernando Fratarcangeli, in grado di esibire la rarissima copia in turco di «Un anno d'amore» o quella giapponese di «Se piangi, se ridi». Dopo Mina, tra la fine di novembre ed i primi di dicembre, Unici tornerà con Francesco Guccini («Francesco Guccini- L'ultima volta»). Di lui, che partecipa alla trasmissione raccontandosi dalla sua casa di Pavana, parlano fra gli altri personaggi come Umberto Eco, Roberto Benigni, Vinicio Capossela. Il 26 dicembre dalla musica si passa alla danza con la puntata su Roberto Bolle. Al momento le puntate previste sono per ora 5-6, anticipa Verdelli. Ognuna, come i suoi protagonisti, un modello unico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

03 Novembre 2013

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