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Martedì 06 Dicembre 2016

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IN FIERA IL GOTHA DEGLI STRUMENTI

Con Mondomusica
Cremona centro del mondo

Il sottosegretario Galletti ospite alla conferenza dei direttori dei conservatori e degli istituti superiori di studi musicali

Con Mondomusica 
Cremona centro del mondo

Antonio Piva, Gian Luca Galletti e Giuseppe Trespidi visitano l'allestimento

CREMONA - "Ormai in televisione guardo solo i telefilm e lo sport, così vivo il mio impegno politico come se il governo dovesse durare cinque anni»: con una battuta, Gian Luca Galletti, sottosegretario del ministero della Pubblica istruzione, ha aperto il suo intervento alla conferenza dei direttori dei conservatori e degli istituti superiori di studi musicali organizzata nell’ambito di Mondomusica. «Non sono venuto a mani vuote — ha detto Galletti —: nell’ambito del decreto del fare, per la prima volta sono stati inseriti anche gli Afam. Il ministero ha inoltre stanziato 6 milioni per borse di studio nell’ambito della ricerca in campo musicale e artistico e inoltre sono stati recuperati 6 milioni per gli istituti pareggiati. Non abbiamo risolto i problemi, ma solo tamponato le situazioni più urgenti con la consapevolezza che servirebbe un piano strutturale».
L’INAUGURAZIONE. Ha preso ufficialmente il via ieri nei padiglioni di CremonaFiere la XXVI edizione di Mondomusica, il salone degli strumenti di alto artigianato numero uno al mondo. Un’edizione eccezionale con 77 eventi spalmati in tre giorni. E la manifestazione da quest'anno si fa in tre, perché assieme a Mondomusica gli appassionati possono trovare Cremona Pianoforte (III edizione) e The Guitar Village, debuttante sezione interamente dedicata agli strumenti a pizzico, in particolare alla chitarra. Con duecentocinquantasette gli espositori in rappresentanza di 24 paesi, dal Canada a Taiwan, dalla Cina agli Stati Uniti, dall’India alla Finlandia la kermesse è destinata a lasciare il segno. Anche perché per la prima volta presenta gli Stati Generali della Musica, ciclo di incontri e convegni dedicato al mondo della scuola e della formazione musicale, con i principali ‘attori’ del settore.
<IP0><DC@2,3,103,0,0,0,0,0,0,0,0><COBORDEAX>CREMONA, CAPITALE DELLA MUSICA. «C<CO>remona è il baricentro del mondo della musica e della liuteria, con l’apertura del Museo del Violino, gli Stati generali della musica, l’inaugurazione di questa edizione di Mondomusica alla prova del fuoco dopo la promozione a New York sono eventi che non hanno uguali altrove»: ieri mattina, inaugurando la ventiseiesima edizione del salone internazionale degli strumenti di alto artigianato, il presidente di CremonaFiere <CF103>Antonio Piva<CF101> ha ribadito ancora una volta la centralità di Cremona in campo liutario e musicale. La crisi morde entrambi i settori e Mondomusica non è e non vuole essere un’isola felice. 
</DC>La convocazione degli Stati generali della musica, durante i quali per due giorni verranno messi sul tappeto tutti i problemi del comparto, ne è la dimostrazione. Teatri e conservatori si vedono di anno in anno tagliare i fondi, gli istituti pareggiati — tra cui il Monteverdi di Cremona — ottengono finanziamenti che bastano a mala pena a coprire le spese correnti, gli artisti vedono diminuire gli ingaggi e chi ancora deve affermarsi ha prospettive tutt’altro che rosee. E i problemi dei musicisti si riflettono naturalmente su chi gli strumenti li produce e li vende. «Non abbiamo la pretesa di risolvere i problemi del mondo della musica — ha sottolineato Piva —, ma è giusto porli al centro dell’attenzione e farli divenire motivo di discussione». Gli Stati generali della musica si concentrano soprattutto sulla formazione e sulla ricerca, e tra gli appuntamenti odierni si ricordano in particolare quelli che vedranno protagonisti direttori, consulte degli studenti e presidenti di conservatori e istituti musicali. Alla giornata dovrebbe partecipare anche<CF103> Gian Luca Galletti<CF101>, sottosegretario del ministero della Pubblica istruzione. Sono attesi inoltre gli assessori regionali <CF103>Cristina Cappellini<CF101> (cultura) e <CF103>Valentina Aprea<CF101> (istruzione): l’attenzione è rivolta in particolare a quest’ultima perché dovrebbe farsi carico di veicolare dei fondi del Decreto cultura emanato dal governo a favore dei quattro pareggiati lombardi, che in realtà si chiamano istituti di alta formazione musicale, e che oltre a Cremona si trovano a Bergamo, Gallarate e Pavia. 
In ogni caso, malgrado la crisi, i numeri di Mondomusica e di Cremona Pianoforte — anche quest’anno l’abbinata si conferma una scelta vincente perché le due rassegne si sostengono l’un l’altra — i numeri danno la misura di un’edizione eccezionale. Gli espositori sono 257 (contro i 259 dell’anno scorso), 218 nell’ambito di Mondomusica e 39 a Cremona Pianoforte, e tra le novità di quest’anno si segnala uno spazio destinato esclusivamente alla chitarra. Gli espositori provengono da 24 Paesi, India e Finlandia compresi, e questo fa dei due saloni ospitati a Cà de’ Somenzi la fiera più internazionale d’Italia. Numeri a parte, per rendersene conto è sufficiente guardarsi attorno; gli stranieri, anche tra i visitatori, sono almeno la metà. Completano il quadro gli incontri, i convegni, i seminari, i concerti che danno spessore culturale ai saloni. Gli appuntamenti sono ben settantasette, cinquantaquattro dei quali promossi nell’ambito degli Stati generali della musica.
<CF120><CP5><CL7.5>© RIPRODUZIONE RISERVATA<QR>
CREMONA - "Ormai in televisione guardo solo i telefilm e lo sport, così vivo il mio impegno politico come se il governo dovesse durare cinque anni»: con una battuta, Gian Luca Galletti, sottosegretario del ministero della Pubblica istruzione, ha aperto il suo intervento alla conferenza dei direttori dei conservatori e degli istituti superiori di studi musicali organizzata nell’ambito di Mondomusica. «Non sono venuto a mani vuote — ha detto Galletti —: nell’ambito del decreto del fare, per la prima volta sono stati inseriti anche gli Afam. Il ministero ha inoltre stanziato 6 milioni per borse di studio nell’ambito della ricerca in campo musicale e artistico e inoltre sono stati recuperati 6 milioni per gli istituti pareggiati. Non abbiamo risolto i problemi, ma solo tamponato le situazioni più urgenti con la consapevolezza che servirebbe un piano strutturale».
 
L’INAUGURAZIONE. Ha preso ufficialmente il via ieri nei padiglioni di CremonaFiere la XXVI edizione di Mondomusica, il salone degli strumenti di alto artigianato numero uno al mondo. Un’edizione eccezionale con 77 eventi spalmati in tre giorni. E la manifestazione da quest'anno si fa in tre, perché assieme a Mondomusica gli appassionati possono trovare Cremona Pianoforte (III edizione) e The Guitar Village, debuttante sezione interamente dedicata agli strumenti a pizzico, in particolare alla chitarra. Con duecentocinquantasette gli espositori in rappresentanza di 24 paesi, dal Canada a Taiwan, dalla Cina agli Stati Uniti, dall’India alla Finlandia la kermesse è destinata a lasciare il segno. Anche perché per la prima volta presenta gli Stati Generali della Musica, ciclo di incontri e convegni dedicato al mondo della scuola e della formazione musicale, con i principali ‘attori’ del settore.

CREMONA, CAPITALE DELLA MUSICA. «Cremona è il baricentro del mondo della musica e della liuteria, con l’apertura del Museo del Violino, gli Stati generali della musica, l’inaugurazione di questa edizione di Mondomusica alla prova del fuoco dopo la promozione a New York sono eventi che non hanno uguali altrove»: ieri mattina, inaugurando la ventiseiesima edizione del salone internazionale degli strumenti di alto artigianato, il presidente di CremonaFiere Antonio Piva ha ribadito ancora una volta la centralità di Cremona in campo liutario e musicale. La crisi morde entrambi i settori e Mondomusica non è e non vuole essere un’isola felice. La convocazione degli Stati generali della musica, durante i quali per due giorni verranno messi sul tappeto tutti i problemi del comparto, ne è la dimostrazione. Teatri e conservatori si vedono di anno in anno tagliare i fondi, gli istituti pareggiati — tra cui il Monteverdi di Cremona — ottengono finanziamenti che bastano a mala pena a coprire le spese correnti, gli artisti vedono diminuire gli ingaggi e chi ancora deve affermarsi ha prospettive tutt’altro che rosee. E i problemi dei musicisti si riflettono naturalmente su chi gli strumenti li produce e li vende. «Non abbiamo la pretesa di risolvere i problemi del mondo della musica — ha sottolineato Piva —, ma è giusto porli al centro dell’attenzione e farli divenire motivo di discussione». Gli Stati generali della musica si concentrano soprattutto sulla formazione e sulla ricerca, e tra gli appuntamenti odierni si ricordano in particolare quelli che vedranno protagonisti direttori, consulte degli studenti e presidenti di conservatori e istituti musicali. 

28 Settembre 2013

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