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Domenica 11 Dicembre 2016

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MUSICA

'Sonos mundi', suoni e atmosfere del mondo

Uscito il cd+dvd degli Aksak Project contenente la registrazione effettuata durante il concerto dello scorso anno al museo civico di Cremona

'Sonos mundi', suoni e atmosfere del mondo

La copertina di 'Sonos mundi' degli Aksak Project

CREMONA - Un gruppo che, in punta di piedi, ha saputo ritagliarsi un ruolo significativo nel campo della world music, attingendo qua e là dai suoni del bacino del Mediterraneo (e non solo) ma mettendo nel condimento anche quel pizzico di sale e pepe proveniente dal proprio bagaglio personale. Il frutto di questo lavoro ormai ventennale è il doppio live, comprendente Cd e Dvd, intitolato Sonos Mundi che Aksak Project ha registrato lo scorso anno al museo civico e che vede la luce in questi giorni. Una sorta di regalo che l’ensemble fa a se stesso e ai propri (sempre più numerosi) estimatori per fare lo stato dell’arte e ripartire con maggiore energia. Il cofanetto è in vendita presso il negozio Disc-Jokey ‘70 di via Bordigallo oppure si può acquistare contattando direttamente Aksak (telefono 3357646332). Ne parliamo con Achille Meazzi, pluristrumentista e leader del complesso.
Come nasce l’idea di questo doppio live?
«Nasce nel tentativo di rappresentare i ‘suoni del mondo’ (‘sonos’ dal sardo e ‘mundi’ dal latino per suggellare anche nel nome l’incontro della componente etnica con quella classica), almeno quelli che abbiamo imparato a conoscere e a riconoscere nel nostro esplorar-vivendo la vita e la musica; questa è la linea portante di questa doppia produzione live».
Dove è avvenuta la registrazione?
«La produzione è nata quasi come una scommessa solo un mese prima del concerto tenuto il 18 giugno 2014 nel cortile del museo civico nell’ambito della rassegna L’altro lato della liuteria – Un pizzico di corda promossa dal Comune; ora possiamo dire di essere riusciti a portarla a compimento. Per noi era importante documentare buona parte del lavoro pubblicato con il secondo album in studio Buonvento, uscito sempre per Aemme Records nel dicembre 2012, declinato alle efficaci incursioni violinistiche di Eloisa Manera quella serata in veste di ‘special guest’, ma oggi a tutti gli effetti uno degli elementi più preziosi che ruotano attorno a questo ensemble ormai diventato ‘open’, che non era presente nelle registrazioni in studio e poter coniugare la nostra musica e il nostro far musica con il felice innesto del violino, strumento che appartiene alla nostra cultura e alla nostra tradizione. Il desiderio di regalarci un autoscatto (adesso i più aggiornati lo chiamerebbero ‘selfie’) del proprio progetto e della musica ad esso correlata era forte».
Una scelta rischiosa quella di registrare dal vivo.
«Sì, soprattutto in funzione della consapevolezza che i mezzi (tecnici e finanziari) a disposizione non erano tali da poterci permettere quella tecnologia normalmente utile e funzionale per tutta una serie di ‘aggiustamenti’ e correzioni in sede di post-produzione. Questo limite abbiamo cercato di farlo diventare un punto di forza della produzione facendola diventare scelta (per quanto di necessità). Non si è ricorsi, infatti, ad alcuna registrazione multitraccia ma solo e soltanto all’audio già mixato e finito così come usciva dal banco regia senza nemmeno poter intervenire semplicemente sul volume del singolo strumento. Un concerto ‘senza rete’, insomma, della serie ‘buona la prima’ e ovviamente al lordo di tutti quegli imprevisti’ (pochissimi per fortuna) che i concerti dal vivo spesso riservano».
Qual è la cultura musicale espressa in questo progetto?
«Sonos Mundi raccoglie suoni e atmosfere che girano intorno al mondo e che lo percorrono attraversandolo da oriente a occidente e da nord a sud per provare a regalarci un’emozione. Contaminazione (meglio dire ‘contANIMAzione’) tra stili, generi e culture differenti rappresenta (da sempre) la chiave di volta del progetto, convinti come siamo che contaminarsi (anzi ‘contANIMArsi’) rappresenti una grande opportunità di conoscenza e di crescita in grado di regalarci alchimie tanto improbabili quanto necessarie».

27 Ottobre 2015

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