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PROGETTO 'FRIENDS OF STRADIVARI'

Il Museo del Violino celebra Guarneri del Gesù

Sabato 17 e domenica 18 ottobre un incontro e un concerto con il violino 'Principe Doria' costruito dal liutaio cremonese nel 1734

Il Museo del Violino celebra Guarneri del Gesù

CREMONA - Il 17 ottobre 1744 moriva Giuseppe Guarneri del Gesù. Sabato 17 e domenica 18 ottobre, il Museo del Violino rende omaggio al grande liutaio con un week end interamente dedicato al violino “Principe Doria”, costruito nel 1734 e ritenuto uno dei suoi capolavori. Appartenente a una collezione privata, il prezioso strumento è ora esposto a Cremona nell’ambito del progetto “friends of Stradivari”, il network internazionale nato attorno al Museo e composto da collezionisti, musicisti, ricercatori o semplici appassionati di liuteria cremonese.

Il nome del violino è legato ai Doria, famiglia di origine spagnola, proprietaria di altri preziosi strumenti italiani, che lo acquistò nel 1858 da Charlot Jacquot, massimo esperto francese dell’epoca. Nel 1950, Rembert Wurlitzer (il quale scrisse in una lettera che era il migliore strumento fra tutti i Guarneri da lui conosciuti, soprattutto per le sue qualità timbriche) lo cedette a Leopold Godowsky Jr., figlio del grande pianista russo e co-inventore della pellicola Kodachrome. Dodici anni dopo fu acquistato dalla famiglia Lionel Perera per il giovane aspirante violinista Zvi Zeitlin, che lo utilizzò come violino da concerto per oltre quarant’anni, fino a quando fu acquistato dagli attuali proprietari che lo hanno temporaneamente affidato al Museo del Violino.

Considerati i robusti spessori delle tavole, è possibile che la fama del “Principe Doria” dipenda dal non aver subito nel corso del tempo, diversamente da altri strumenti antichi, interventi di riduzione e redistribuzione degli spessori. L’interno del fondo riporta infatti tracce originali della pialla a denti utilizzata da Guarneri del Gesù. Le ricerche e il restauro ai quali il “Principe Doria” è stato recentemente sottoposto hanno svelato nuove informazioni, che saranno illustrate sabato 17 ottobre alle 10,15, nel corso di un incontro di studio con Fausto Cacciatori, conservatore delle Collezioni del Museo, e Gregg T. Alf, membro del Comitato Scientifico del Museo, storico della liuteria, restauratore e costruttore. L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Domenica 18 alle 11, nell'Auditorium Giovanni Arvedi, la violinista Lena Yokoyama, tra i migliori allievi di Salvatore Accardo all'Accademia di Perfezionamento Walter Stauffer, sarà protagonista insieme al pianista Diego Maccagnola di una speciale audizione che segna il debutto cremonese del "Principe Doria”. Il programma musicale copre un repertorio di ampio spettro che va dall’opalina eleganza della Sonata k526 di Mozart, alla rorida espressività dello Scherzo dalla Sonata FAE di Brahms, dall'estro funambolico del Capriccio 24 di Paganini fino alle atmosfere iberiche della variazioni su temi della Carmen elaborate de Sarasate. Il debutto cremonese del “Principe Doria” è accompagnato da un importante lavoro scientifico, con la pubblicazione di una dettagliata scheda tecnica con misure e fotografie a colori di grande formato. La cartella è in vendita al bookshop del Museo.

15 Ottobre 2015

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