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Sabato 03 Dicembre 2016

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Fuori programma, Ludovico Einaudi in concerto al Ponchielli martedì 26 gennaio

Gli abbonati alla Stagione Concertistica potranno acquistare al momento della sottoscrizione dell’abbonamento il biglietto per il concerto presso la biglietteria del Teatro dal 3 al 13 novembre. I biglietti per concerto saranno disponibili per tutti gli interessati a partire dal 14 novembre

Fuori programma, Ludovico Einaudi in concerto al Ponchielli martedì 26 gennaio

CREMONA - In aggiunta ai consueti nove appuntamenti, per la Stagione Concertistica 2015-2016 il Teatro Ponchielli ha deciso di inserire anche un concerto fuori abbonamento (martedi 26 gennaio alle 21), tenuto da Ludovico Einaudi, pianista e compositore assai apprezzato a livello internazionale, che nelle sue esibizioni incrocia le avanguardie musicali e i suoni ancestrali alle melodie jazz, al rock e alla musica contemporanea non tralasciando particolari e inaspettate incursioni nell’elettronica e sperimentazioni anche nella musica etnica e nel pop.

Gli abbonati alla Stagione Concertistica potranno acquistare al momento della sottoscrizione dell’abbonamento il biglietto per il concerto presso la biglietteria del Teatro dal 3 al 13 novembre. I biglietti per concerto saranno disponibili per tutti gli interessati a partire dal 14 novembre.

Biglietti: Platea 55 euro; Palchi centrali 55; Palchi laterali 42; Galleria numerata 35; Loggione numerato 30; Galleria non numerata 25; Loggione non numerato 22. A tutti i prezzi vanno aggiunti i diritti di prevendita.

Nella sua prima esibizione al Ponchielli, Ludovico Einaudi presenterà anche brani tratti dal suo ultimo album, Elements, ricco di ispirazioni di diversa provenienza, come racconta lo stesso artista: «Per mesi ho vagato dentro una miscela apparentemente caotica d’immagini, pensieri e sensazioni; poi, tutto gradualmente si è amalgamato in una danza, come se tutti gli elementi facessero parte di un unico mondo, ed io anche. Elements nasce da un desiderio di ricominciare daccapo, di intraprendere un nuovo percorso di conoscenza. C’erano nuove frontiere - sul filo di quello che conoscevo e di quello che non conoscevo - che da tempo desideravo indagare: i miti della creazione, la tavola periodica degli elementi, le figure geometriche di Euclide, gli scritti di Kandinsky,  la materia sonora, ma anche i colori, i fili d’erba di un prato selvaggio, la forme del paesaggio. Per mesi ho vagato dentro una miscela apparentemente caotica d’immagini, pensieri e sensazioni; poi, tutto gradualmente si è amalgamato in una danza, come se tutti gli elementi facessero parte di un unico mondo, ed io anche. Questo è Elements. Se non fosse musica sarebbe una mappa dei pensieri, a volte chiari, a volte sovrapposti, punti, linee, figure, frammenti di un discorso interno che non si ferma mai».

Così, a due anni e mezzo di distanza dal successo mondiale di In A Time Lapse, Ludovico Einaudi presenta il suo nuovo album Elements, dai contorni ancora più trascinanti e decisi, in uscita il 16 Ottobre 2015 su etichetta DECCA/Ponderosa.

Composto da 12 brani, l'album ha una strumentazione che comprende piano, archi, percussioni, chitarra ed elettronica. Come nei precedenti lavori del compositore, anche questo si sviluppa come una suite in cui ogni brano ha una precisa relazione con gli altri. Il suono è ricco e stratificato, gli elementi sonori si sommano e s'intrecciano con una freschezza d'insieme che unisce con sapiente naturalezza suoni acustici, elettrici ed elettronici.

Elements è stato registrato nell'arco di tre mesi, tra marzo e giugno, nello studio della sua casa di campagna nelle Langhe, «un'esperienza unica, accompagnata dal ritmo incalzante dell'esplosione della primavera». 

Oltre alla presenza del gruppo ormai stabile di Ludovico, tra cui Francesco Arcuri, Marco Decimo, Mauro Durante, Alberto Fabris, Federico Mecozzi, Redi Hasa, l’album si avvale della collaborazione dell'ensemble d'archi olandese Amsterdam Sinfonietta, del musicista elettronico berlinese Robert Lippok, dei percussionisti dell'auditorium Parco della Musica di Roma, del percussionista brasiliano Mauro Refosco e del grande violinista sudafricano Daniel Hope, ospite nel brano di apertura Petricor.

25 Gennaio 2016

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