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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA INTERNATIONAL MUSIC ACADEMY

Lakirovich: 'Fare musica a Cremona è un sogno'

Intervista al co-organizzatore della manifstazione

Lakirovich: 'Fare musica a Cremona è un sogno'

Misha Lakirovich

CREMONA - Misha Lakirovic è il co-organizzatore del Cremona Iinternational Music Festival che si è chiuso sabato 8 agosto. In questa intervista il bilancio della manifestazione.

Che importanza riveste la possibilità di fare full immersion musicali in una città come Cremona?

"Credo che sia di fondamentale importanza, perché solo dando agli studenti l’opportunità di sperimentare personalmente Cremona anche semplicemente camminando attraverso le stesse antiche vie percorse da noti liutai e musicisti più di 300 anni fa – si crea e si vive una piena esperienza. Gli studenti della nostra Accademia possono realmente sentire, toccare e udire la storia della musica, possono ascoltare e parlare una lingua che conoscevano solo attraverso le pagine della musica che hanno studiato e penso che solo in questo modo possono veramente iniziare a capire il reale significato di quello che cercano di suonare. Quest'anno quasi la metà dei nostri studenti suona anche il pianoforte; perché essere a Cremona non solo per gli studenti, ma anche per tutto il nostro incredibile e internazionale corpo docenti, così come i nostri più illustri docenti italiani e studenti ci fa sentire che Cremona è molto più di una città di Violini, Viole e Violoncelli: Cremona è veramente il punto d’incontro internazionale e la casa per tutti i musicisti. È l'unica città della e per la musica"!


Quali sono i vantaggi e/o le sfide che gli studenti affrontano studiando con insegnanti provenienti da diverse parti del mondo? Come possono i differenti metodi didattici e le diverse idee aiutare gli studenti a crescere?

"Quest’anno la nostra accademia è composta da circa 200 persone di cui più di 120 studenti di tutte le età (dai 7 ai 25 anni), oltre ai genitori che li accompagnano, ai musicisti professionisti e ai docenti straordinari provenienti da tutto il mondo, anche da paesi lontani come Canada, Taiwan, Messico, Australia, Giappone, Stati Uniti, Cina e Russia, per nominarne alcuni. Come nella citazione del filosofo Francis Bacon 'La conoscenza è potere', mi piace pensare che nella Cremona International Music Academy anche noi proviamo a potenziare le conoscenze dei nostri studenti. Tutto ciò è grazie ai docenti molto qualificati di quest’anno, ai concertisti e ai solisti internazionali (come per esempio O. Marshev, M. Tokuno, J. Spitkova, S. Hersh), ai concert master di importanti orchestre come quella della Scala di Milano (Paola Tumeo) o della Kansas Symphony negli Stati Uniti (Gregory Sandomirsky) o addirittura al Presidente da oltre trent’anni di una delle più prestigiose scuole di musica nel mondo come il New England Conservatory (Mark Churchill), che quest’anno si sono ritrovati a Cremona per condividere le loro conoscenze, le loro esperienze e l’amore per la musica, non solo all’interno della nostra Accademia, ma con tutta la cittadinanza di Cremona. Per quanto riguarda i diversi stili e metodi di insegnamento, invece, posso dire che i docenti riescono ad apportare alla Cremona Academy una conoscenza estremamente ricca e diversa, raggiunta dopo una vita intensa di studio, di insegnamento e di esperienze. Presso la Cremona Academy sono state aperte le lezioni tenute dai docenti a tutti gli studenti, rendendo l’accesso alla conoscenza ancora più facile per qualsiasi studente interessato. Anche se può essere difficile condividere il tutto in sole 2 o 3 settimane, in ogni docente della Cremona Academy, vedo un principio fondamentale comune, che è quello di cercare di trovare le caratteristiche più positive di ogni studente, focalizzando sull'importanza di raggiungere i propri obiettivi personali e di incoraggiare i singoli risultati e l’apprendimento reciproco. È pressoché miracoloso il fatto che Mark Lakirovich, artista e direttore creativo dell'Accademia, sia circondato da un clima di collegialità e rispetto professionale al di là del tipico ambiente di insegnamento tradizionale che ci si attende normalmente. Gli insegnanti dell'Accademia sono uniti sostenendosi a vicenda e incoraggiando ogni singolo studente, indipendentemente da quanti anni essi abbiano, da dove vengono e con chi studiano. Questo va oltre a quello che ho visto in molti grandi festival sia in Europa che negli Stati Uniti. Forse è qualcosa che riguarda l'aria di Cremona che rende le persone così accoglienti, gentili ed amichevoli? Penso sicuramente che sia una meravigliosa combinazione di vari elementi".


Che cosa significa impegnarsi in concerti pressoché quotidiani?

"La musica è condivisione. Spendiamo così tanto tempo a praticare ed esercitarci da soli, ma penso che la bellezza della musica e il nostro amore per la musica debbano essere condivisi con altre persone. Allo stesso tempo, l'esperienza del palcoscenico è un'esperienza di apprendimento preziosa per ogni musicista. Sul palco scopriamo noi stessi: non solo in cosa e come potremmo migliorare le nostre performance e come sviluppare gli strumenti necessari, ma anche come affrontare nervosismo, stress, al fine di esibirsi di fronte al pubblico. Inoltre, scopriamo ulteriormente la profondità e l'amore verso la musica. Pertanto, l’esperienza sul palco deve essere parte integrante della formazione di ogni musicista. Avere concerti quotidiani aiuta gli studenti non solo ad avere la possibilità di esibirsi, ma anche di guardare, ascoltare e di sostenersi a vicenda. E 'attraverso questi concerti che gli studenti imparano direttamente gli uni dagli altri e hanno l'opportunità di lasciare la stanza dove si esercitano per suonare in alcune delle più fantastiche sale del mondo. Questo è possibile solo grazie al sostegno incredibile della Camera di Commercio, del Comune di Cremona, dell’Istituto Monteverdi, del Consorzio Liutai e, naturalmente, del fantastico e nuovissimo Museo del Violino con lAuditorium Giovanni Arvedi. Tali spazi acustici sono molto speciali non solo per gli studenti, ma anche per tutti i nostri distinti docenti. Inoltre abbiamo oltre 52 formazioni cameristiche, workshop di strumenti ad arco, a fiato e di pianoforte, duetti pianistici, concerti orchestrali, seminari e masterclass pubblici, tutte nelle sale della Camera di Commercio e nelle aule dell’Istituto Monteverdi. Ma forse il più grande applauso dovrebbe andare al meraviglioso, gentile e competente pubblico di Cremona. Vedo come tanti studenti hanno sempre più fiducia nelle proprie capacità sentendo il calore incredibile e il sostegno del pubblico Cremonese! Questo è veramente un ambiente raro, se non incredibilmente unico".


Quali sono i vantaggi nell’avere quotidianamente concerti e quali sono le differenze con gli altri concorsi internazionali che si tengono ogni anno?

"Credo che l’esperienza del palcoscenico sia assolutamente inestimabile e che essa debba essere parte integrante della formazione di ogni musicista. E 'solo attraverso l'esperienza e le performance di musica dal vivo che ogni musicista può veramente diventare un artista. Naturalmente la pratica nella musica è molto importante ed è una meravigliosa esperienza per tutti. Il premio finale è quello di condividere la bellezza della musica che studiamo e amiamo con gli altri. Inoltre, l'esperienza del palcoscenico può aiutare gli studenti a vedere direttamente come e dove possono migliorare, a continuare ad affinare le proprie competenze e a sviluppare gli strumenti necessari per affrontare lo stress e l'esibizione di fronte a un pubblico dal vivo, il che è molto diverso dall’esibirsi da soli in una stanza. Per quanto riguarda il motivo per cui abbiamo così tanti concerti quotidiani, è soprattutto merito del numero di studenti che abbiamo presso l'Accademia e dello straordinario livello di preparazione che hanno già raggiunto. Ma abbiamo anche straordinari docenti, artisti e ospiti che cerchiamo di presentare nei concerti al pubblico di Cremona, oltre ad avere masterclass pubbliche e workshop: attività che hanno bisogno di essere programmate e richiedono tempo per essere esibite sul palco, oltre all’enorme sforzo per poter avere tutti i programmi stampati, il repertorio presentato etc. Questa organizzazione è possibile grazie al nostro personale incredibilmente talentuoso e la squadra logistica nell’Amministrazione, senza i quali questa Accademia non potrebbe funzionare".

Cosa c’è di unico rispetto ai concorsi internazionali che tenete ogni anno?

"Ogni anno, teniamo concorsi per archi e pianoforte. Ci sono tre turni, e ogni studente deve preparare un breve programma in cui esibirsi per ogni turno. Il programma deve includere vari stili di musica, come per esempio l’opera barocca polifonica, le sonate classiche e romantiche, un'opera moderna e un’opera composta da un autore italiano. Non c'è l'eliminazione dei concorrenti dopo il primo turno e tutti hanno la possibilità di suonare i brani che hanno preparato. Questo perché la filosofia che sta alla base del nostro pensiero non è principalmente quella di vincere. Come è evidente da molti dei nostri studenti di ritorno da queste esperienze, i successi di anno in anno sono veramente eccezionali. Ogni studente che ha partecipato al concorso raggiunge risultati straordinari, sia qui a Cremona, ma soprattutto quando torna a casa.

Quanto è importante per gli allievi e i docenti il confronto con musicisti che arrivano da diverse parti del mondo?

"La Cremona International Music Academy è un’accademia di tante nazioni. I nostri docenti e studenti provengono da 17 diversi paesi del mondo, parlano lingue diverse, hanno diverse abitudini sociali e imparano differenti tradizioni musicali. La Cremona Academy diventa un melting pot in un tempo molto breve di poche settimane. Gli studenti vivono in alberghi locali con compagni di diversa provenienza. Gli studenti, inoltre, suonano in gruppi di musica da camera di 3/5 persone e talvolta non hanno nemmeno una lingua in comune! I docenti sono stati selezionati dai migliori conservatori e dalle università di tutto il mondo e rappresentano forti tradizioni musicali che condividono con gli studenti e l’ensemble dell’Accademia. Sia i docenti che gli studenti costruiscono un legame speciale che si rafforza di anno in anno e infatti ci sono molti studenti che sono tornati gli anni successivi, crescendo insieme attraverso questa importante esperienza musicale. Il background dietro a tutti questi legami musicale è ovviamente la città di Cremona. La nostra città ospitante, i liutai, le sue comunità civili e commerciali, nonché il pubblico sofisticato che accoglie e celebra la diversità etnica di questi giovani musicisti che hanno raggiunto altissimi livelli. La Cremona moderna continua a sostenere l'antica tradizione di eccellenza musicale tra tutti i musicisti - una tradizione che è nata proprio in questa città molto speciale".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

13 Agosto 2015

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