il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


ROCK A CREMONA

I Diskanto con la Warner

Nel contratto promozione e distribuzione dell'ultimo album 'Diversi'

I Diskanto con la Warner

Marco Turati, Max Modello, Stefano Scolaro e Loris Durando

CREMONA – I Diskanto sono entrati nel catalogo della Warner/Chappell Music, una delle tre multinazionali del disco a livello mondiale (le altre due sono la Universal Music e la Sony Music). Un traguardo importante per la band cremonese che a giugno ha rilasciato l’ultimo lavoro discografico intitolato Diversi e che dalla reunion, avvenuta nel 2010, in poi ha ritrovato consensi sempre maggiori e ideato e realizzato progetti su progetti. Marco Turati, voce e chitarra, Loris Durando, basso, Max Mondello, batteria, Stefano Scolaro, chitarra, e Giorgio Bodini, ‘Sound Guru’, sembrano un ‘fiume in piena’ lanciato a tutta velocità verso traguardi inaspettati e sorprendenti, che si affiancano ai successi del passato (sono stati l’unico gruppo cremonese a calcare il prestigioso palco di ‘Arezzo Wave’ e tra i loro fan si possono annoverare musicisti del calibro di Piero Pelù e Omar Pedrini) in una prosecuzione ideale del cammino iniziato 30 anni fa, il primo ottobre del 1985 con la prima session di prove dei Diskanto. Poi l’esordio pubblico il 21 dicembre del 1985 sul palco di Cremona for Cremona, la storica manifestazione di protesta svoltasi in piazza del Comune per chiedere all’amministrazione comunale spazi per la produzione e la fruizione culturale. I Diskanto esordirono con due brani: Dubbio e Telepsicosi, che poi entrarono l’anno successivo nel primo Ep della band. La definizione del contratto con la Warner è stato raggiunto domenica 21 giugno in un agriturismo di Ferrara. «E’ l’unione — racconta Turati — di un lavoro ben fatto (l’album Diversi, ndr) e di un incontro fortunato tra Stefano e il collaboratore della Warner Europa Carlo Bellotti su una spiaggia dell’Adriatico. Un’amicizia nata e coltivata e che ha spinto Bellotti anche a darci qualche suggerimento per la registrazione di Diversi. Non ci ha illuso e quando gli abbiamo mandato il disco finito, non ci aspettavano niente, ma con nostra grande sorpresa ci ha contattato e ci ha proposto il contratto. Tra l’altro si è letteralmente innamorato del brano Stella dell’est». Che cosa prevede il contratto? «Innanzitutto Bellotti è un editore indipendente ed è il titolare della Carlo Bellotti Publishing, amministrata da Warner Chappel. In pratica lui lavora per Warner ma non è un responsabile della major. Ha acquisito i brani dei Diskanto per farli pubblicare da Warner Europa, quindi siamo arrivati indirettamente alla Warner, ma siamo nel loro catalogo a tutti gli effetti. Il contratto prevede la promozione del disco da ottobre su tv, radio e stampa, l’acquisizione della Warner dell’edizione di Diversi, l’inserimento del disco nel catalogo della Warner, la ristampa del cd con il marchio Warner, la distribuzione sul territorio nazionale tramite, probabilmente, Audioglobe, il video di Stella dell’est da girare a Cremona sotto la direzione di Filippo Bernardoni e più avanti il remix del nostro vecchio pezzo Trafficanti. A livello europeo faremo il reloaded del video di Homever Resistant, la versione in inglese del brano Diversi. Intanto sulla piattaforma digitale della Warner sono già state incluse tre canzoni: Diversi, Stella dell’est e Homever Resistant». Come avete accolto l’interesse della Warner nei vostri confronti? «Innanzitutto siamo andati a Ferrara proprio per capire se quello che ci stava succedendo era vero o no. Bellotti — collaboratore della Warner Europa con sede in Olanda — non ci ha illuso e ci ha chiamato per il contratto solo dopo aver ascoltato il disco finito. Ci ha detto che a lui piace molto l’idea di lavorare e puntare su band che hanno già una storia e che hanno una certa considerazione nel mondo musicale, con un passato e un presente riconosciuto. Poi ci ha detto che i pezzi sono molto belli e fatti bene, con un suono molto moderno che non stravolge la nostra radice Anni ’80. Credo, tra l’altro, sia proprio a caccia di band che vengono dal quel periodo, tant’è che nel catalogo della Warner ha introdotto anche i tre album storici dei The Gang. Ci ha dato il contratto da leggere e dopo una settimana gli abbiamo chiesto qualche lieve modifica. Non c’è stato nessun problema e abbiamo così firmato». Adesso cosa state facendo? «Stiamo provando il nuovo live set e preparando un inedito per il cofanetto che uscirà a dicembre con il libro di racconti di alcuni scrittori italiani sul tema della diversità. L’inedito, ancora senza titolo, parla di una ragazza alle prese con il precariato». E ora? «Ora, con questo nuovo contratto, siamo pronti a godercela e a prenderci delle soddisfazioni. Arriverà quello che arriverà: da niente a, magari, l’apertura di un concerto di una grande band in un palazzetto dello sport o in uno stadio. Siamo pronti a tutto quello che ci verrà offerto».

30 Luglio 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000