il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


FESTIVAL ACQUE DOTTE

Salò, bagno di folla per Angelo Branduardi

Oltre 1.500 persone hanno assistito al concerto, venerdì 24 luglio a Cremona Elio in scena insieme al pianista Roberto Prosseda nel recital La laguna di Venezia

Salò, bagno di folla per Angelo Branduardi

Il 'menestrello' Angelo Branduardi a Salò

SALO' - Bagno di folla per il concerto di Angelo Branduardi: circa 1.500 persone hanno assistito allo show del 'menestrello' genovese, sabato 18 luglio sul palco della città gardesana per uno degli appuntamenti clou del festival Acque Dotte, organizzato in sinergia dai Comuni di Salò e Cremona (con i sindaci Gianpiero Cipani e Gianluca Galimberti in prima fila ad applaudire l'esibizione). In una performance torrenziale di due ore, Branduardi e la sua band – formata dagli eccezionali strumentisti Michele Ascolese (chitarra elettrica e acustica), Stefano Olivato (contrabbasso, basso e armonica a bocca), Leonardo Pieri (tastiere e fisarmonica) e Davide Ragazzoni (batteria e percussioni) – hanno ripercorso oltre 40 anni di carriera scandendo il set in due parti distinte: prima il tributo alla "civiltà del tamburo" (secondo le parole dello stesso cantautore) con una serie di brani incalzanti che hanno suscitato spontaneamente il battimani della platea, quindi l'omaggio alla "civiltà dell'anima" in una sequenza di composizioni intimiste e rarefatte in cui Branduardi ha imbracciato la chitarra per guidare il pubblico verso uno "straniamento che è avvicinamento all'estasi". Dopo l'opener Si può fare e la storica Gulliver, l'artista-sciamano – che rapisce gli spettatori con la sua presenza scenica magnetica e quasi 'stregonesca' – mette in fila canzoni tratte dal repertorio 'francescano' come Il Sultano di Babilionia e la prostituta, La perfetta letizia e, ovviamente, Il Cantico delle Creature; quindi spazio alla meditazione con una selezione di pezzi rarefatti, avvolti in un'aura mistica, come Confessioni di un malandrino, Sotto il tiglio e Il dono del cervo. In chiusura, il ritmo torna protagonista con La pulce d'acqua. Applausi a scena aperta, brevissima pausa e doppio bis con le melodie travolgenti di Cogli la prima mela e Cercando l'oro che trasformano la 'buonanotte' in una vera e propria festa, con i fan a danzare sotto il palcoscenico. Il festival Acque Dotte farà ritorno a Cremona venerdì prossimo (24 luglio) con il singolare recital La laguna di Venezia, in cui Elio (leader della band Elio e le storie tese) sarà in scena in veste di cantante e attore accanto al pianista Roberto Prosseda per un sorprendente tributo al melodramma. L'appuntamento è alle 21.30 nel cortile di palazzo Trecchi; l'ingresso è di 10 euro.

19 Luglio 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000