il network

Sabato 10 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA IN TOUR

Il Coro Ponchielli-Vertova in piazza a Fornovo Taro

L'ensemble cremonese diretto da Patrizia Bernelich propone 'La cavalleria rusticana' di Mascagni con l'Orchestra dei Colli Morenici

Il Coro Ponchielli-Vertova in piazza a Fornovo Taro

Il direttore Patrizia Bernelich

CREMONA — E’ il manifesto del verismo musicale, l’atto unico che lanciò e rese famoso il suo autore, l’opera che più di tutte trasmette il calore e la passione del melodramma italiano. La cavalleria rusticana di Pietro Mascagni va in scena sabato 18 luglio alle 21 in piazza IV novembre a Fornovo Taro, in provincia di Parma (al teatro Lux in caso di maltempo). Direzione musicale di Patrizia Bernelich, che guiderà il ‘suo’ coro Ponchielli-Vertova, l’orchestra dei Colli Morenici e un pool di interpreti di tutto rispetto: il soprano Olivia Latina è Santuzza, il tenore Alberto Jelmoni veste i panni di Turiddu, il baritono Song Jin Heon è Alfio. Il biglietto d’ingresso costa 10 euro. La rappresentazione sarà replicata, con i medesimi interpreti, venerdì 31 luglio alle 21.30 in piazzetta della Pace a Pontremoli, in provincia di Massa e Carrara. Cavalleria Rusticana fu la prima opera composta da Mascagni ed è certamente la più nota fra le sedici composte dal compositore livornese (oltre a Cavalleria rusticana, solo Iris e L’amico Fritz sono rimaste nel repertorio stabile dei principali enti lirici). Il suo successo fu enorme già dalla prima volta in cui venne rappresentata al Costanzi di Roma il 17 maggio 1890, e tale è rimasto fino a oggi. Basti pensare che ai tempi della morte di Mascagni, avvenuta nel 1945, l’opera era già stata rappresentata più di quattordicimila volte solo in Italia. Nel 1888 l’editore milanese Edoardo Sonzogno annunciò un concorso aperto a tutti i giovani compositori italiani che non avevano ancora fatto rappresentare una loro opera. I partecipanti dovevano scrivere un’opera in un unico atto, e le tre migliori produzioni (selezionate da una giuria composta da cinque importanti musicisti e critici italiani) sarebbero state rappresentate a Roma a spese dello stesso Sonzogno. Mascagni, che all’epoca risiedeva a Cerignola, in provincia di Foggia, dove dirigeva la locale banda musicale, venne a conoscenza di questo concorso solo due mesi prima della chiusura delle iscrizioni e chiese al suo amico Giovanni Targioni-Tozzetti, poeta e professore di letteratura all’Accademia Navale di Livorno, di scrivere un libretto. Targioni-Tozzetti scelse Cavalleria rusticana, una novella popolare di Giovanni Verga come base per l'opera. Egli e il suo collega Guido Menasci lavoravano per corrispondenza con Mascagni, mandandogli i versi su delle cartoline. L’opera fu completata l’ultimo giorno valido per l’iscrizione al concorso. In tutto furono esaminate settantatre opere e il 5 marzo 1890 la giuria selezionò le tre opere da rappresentare a Roma: Labilia di Nicola Spinelli, Rudello di Vincenzo Ferroni, e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. La prima rappresentazione di Cavalleria rusticana fu un successo inaudito, con Mascagni che venne richiamato sul palco dagli applausi del pubblico per quattro volte, e vinse il primo premio del concorso.

18 Luglio 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000