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Venerdì 02 Dicembre 2016

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CREMONA

Il 'Monteverdi' chiude in laguna

Il concerto conclusivo del festival a Venezia, un successo la crociera fluviale sulle orme del divin Claudio

Il 'Monteverdi' chiude in laguna

Il concerto de Gli Ottoni della Fenice

CREMONA — Sono passati più di quattrocento anni da quando Claudio Monteverdi si trasferì da Cremona a Mantova e poi a Venezia, ricco di un talento eccezionale che lo portò a essere conteso da committenti illustri. Il suo stesso viaggio è stato ripercorso tra domenica 31 maggio e lunedì 1 giugno dai centocinquanta crocieristi che ne hanno inseguito le orme sul filo della musica e dell’acqua. Partiti domenica, dove in serata hanno assistito a un concerto al teatro Bibiena, il gruppo ha navigato lunedì 1 giugno fino al capoluogo veneto a bordo della motonave Delta Patavium attraverso la conca di Brondolo. Dopo una breve visita a Chioggia — cittadina di pescatori dove Goldoni ambientò le sue celebri Baruffe — e all’isola di San Giorgio che annuncia la laguna veneziana, il gruppo ha raggiunto il Teatro La Fenice per il concerto conclusivo. Lo splendido panorama in navigazione è stato accompagnato dalla musica dell’ensemble Arsi e Tesi che, diretto da Tony Corradini, ha proposto La barca di Venezia per Padova, ovvero musiche di Banchieri, Arcadelt, Gastoldi e Marenzio. Alla Fenice, invece, è stata la sontuosa cornice delle Sale Apollinee a ospitare Gli Ottoni della Fenice che hanno proposto un programma tutto veneziano con pagine di Giovanni Gabrieli, Adriano Banchieri, Giovanni Picchi, Giovanni Cavaccio, Andrea Gabrieli e, naturalmente, Claudio Monteverdi. Alla fine del concerto, i crocieristi — tra loro anche un gruppo proveniente da Monaco di Baviera — hanno avuto la possibilità di effettuare una visita guidata alla Fenice. La crociera — nata in collaborazione con il consorzio Navigare l’Adda — ha suggellato quindi nel modo migliore l’edizione 2015 del Festival Monteverdi organizzato dal teatro Ponchielli. Considerato il successo e la capacità di attirare pubblico al di fuori dei circuiti abituali degli appassionati di musica barocca, c’è da credere che l’esperienza verrà ripetuta il prossimo anno.

02 Giugno 2015

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