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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Francesco De Gregori incanta il Ponchielli

Teatro tutto esaurito per la tappa cremonese del Viva Voce Tour del cantautore romano

Francesco De Gregori incanta il Ponchielli

Francesco De Gregori al teatro Ponchielli

CREMONA — Poche parole, parole che contano. Francesco De Gregori appartiene a quella ristretta cerchia di autori italiani capaci di raccontare una storia coerente cucendo, in concerto, canzoni di una carriera lunga decenni, ma senza proferir parola. Ieri sera in un teatro Ponchielli ancora una volta tutto esaurito ha forse dato vita a una delle versioni più complete di quell’immenso e splendido juke-box itinerante al quale ormai da diverso tempo somigliano i suoi tour. Attorniato come di consueto da una band di men in black, fra chitarre, bassi, tastiere, violini e pedal steel, in un profluvio strumenti di corde, il Principe ha incantato il pubblico cremonese accompagnato da Guido Guglielminetti (basso e contrabbasso), Paolo Giovenchi (chitarre), Lucio Bardi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Alessandro Arianti (hammond e piano), Stefano Parenti (batteria), Elena Cirillo (violino e cori), Giorgio Tebaldi (trombone), Giancarlo Romani (tromba) e Stefano Ribeca (sax).

 

Ma la coesione dei musicisti non basta da sola spiegare l'orizzonte di storie italiane, riverberi messicani, suggestioni letterarie, treni in partenza, amori con cui ‘fare a pugni’ e poi da andare a cercare, fotografie ingiallite, generali, cowboy per caso, fuochisti, navi da primi del Novecento destinate ad affondare, fiori a cui dare la buonanotte incrociati con citazioni di Bob Dylan che in ogni concerto di De Gregori puntualmente si materializzano raccontando (forse) uno dei primi veri grandi romanzi italiani in musica.

07 Maggio 2015

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