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Martedì 06 Dicembre 2016

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CREMONA

‘Il mio Verdi evocativo

Andrea Cigni svela la regia del suo Nabucco

‘Il mio Verdi evocativo

Andrea Cigni

CREMONA — Le sarte lavorano ai costumi fra turbanti e armature, fra tuniche e sandali tutti ben impacchettati con il nome dei coristi. I tecnici armeggiano intorno alle americane, mentre la scenografia essenziale del Nabucco di Giuseppe Verdi, produzione del Ponchielli per il Circuito Lirico Lombardo, pian piano prende corpo. Nel pomeriggio nel Ridotto il regista Andrea Cigni incontra la compagnia per cominciare a lavorare sul ‘suo’ Nabucco che debutterà in prima nazionale nel massimo teatro cittadino il 14 novembre prossimo. Il Ponchielli in questi giorni è più che mai vivo, è spazio di lavoro, è teatro che fa cultura, produce, cuore pulsante di creatività. Il clima è effervescente, la voglia di fare è tanta, l’entusiasmo pure.
Il regista Andrea Cigni, toscano verace ‘momentaneamente’ trapiantato nella Bassa, ben rende questo spirito in cui ironia e intensità di preparazione si sostengono l’un l’altra in nome di una giusta distanza che dia credibilità e forza al nascituro Nabucco. Un Nabucco che Andrea Cigni definisce: «evocativo, simbolico e teatrale: queste credo possano essere le parole chiave che caratterizzano il mio lavoro e nello specifico la messinscena dell’opera verdiana».

L'INTERVISTA DI NICOLA ARRIGONI AL REGISTA ANDREA CIGNI SULLA PROVINCIA DI MERCOLEDI' 5 NOVEMBRE

04 Novembre 2014

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