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Martedì 22 Maggio 2018

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CREMONA. NUOVE SPERANZE

In America si studia il Dna di Orlando. A caccia di una cura

Il genoma del piccolo e dei suoi familiari ‘affidato’ a Sabatini. Pool al lavoro, il sostegno dello scienziato e fisico cremonese

In America si studia il Dna di Orlando. A caccia di una cura

Riccardo Sabatini

CREMONA - Ad Harvard un pool di medici e scienziati sta studiando la sequenza genetica del piccolo Orlando Ruvioli, affetto da una grave malattia. A farsi tramite di questa possibilità — e magari di nuove speranze — è stato il fisico cremonese Riccardo Sabatini, che la famiglia del piccolo ha conosciuto in occasione dell’evento benefico organizzato dalla Compagnia delle Griglie e dedicato ad un caso che ha scosso — e commosso — Cremona innescandone la conosciuta spinta alla solidarietà.

La medicina genomica è già realtà e la soluzione possibile per la cura di malattie incurabili come quella del piccolo Orlando, per il quale papà Filippo Ruvioli e mamma Silvia Braga hanno creato la onlus ‘Occhi Azzurri’, associazione finalizzata ad aiutare la ricerca per la cura di malattie rare. Ed è stato proprio papà Filippo a contattare direttamente lo scienziato trapiantato nella Silicon Valley, dove lavora per Human Longevity, la startup creata da Craig Venter, l’uomo che per primo ha sequenziato il DNA. Riccardo Sabatini ha sviluppato un algoritmo in grado di ricostruire i tratti somatici di un individuo a partire da una goccia di sangue.

Previsioni in merito sono impossibili, come sempre nel campo della ricerca. Ma certo si tratta di un’opportunità importante per conoscere e sperare di trovare una soluzione alla malattia di Orlando.

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21 Aprile 2018