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Domenica 18 Novembre 2018

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LA STORIA

In India ad aiutare gli orfani: ‘I loro sorrisi mi fanno amare la vita’

Nicolò Govoni ha scelto di fare il volontario dopo aver finito il liceo linguistico Manin e ora si laurea in giornalismo. ‘I bambini sono la fine del mondo, ogni giorno bevo dalla loro felicità’

In India ad aiutare gli orfani: " ‘I loro sorrisi mi fanno amare la vita’

Nicolò con i bambini dell’istituto Dayavu, nello Stato indiano del Tamil Nadu

CREMONA - La scorsa settimana ha sostenuto l’ultimo esame in una prestigiosa università di giornalismo indiana e ora si appresta a discutere la tesi. Per Nicolò Govoni, 24 anni, cremonese per nascita, si avvicina il sogno di affacciarsi al mondo del giornalismo internazionale. Il 17 maggio, sulla piattaforma Amazon, uscirà il suo secondo libro in versione digitale: ‘Bianco come Dio’, il sunto della disparità tra due Paesi, l’Italia e l’India, un argomento che ha accompagnato il percorso del cremonese, in India dal 2013 per studio e volontariato.

Govoni, qualche giorno dopo la fine del liceo linguistico Manin, aveva deciso di lasciare Cremona per rispondere alla chiamata dell’associazione di volontariato Project Abroad e dedicare le sue giornate ai bambini dello Stato di Tamil Nadu. Quando sua mamma, Cristina Negri, suo papà, Alessandro Govoni e suo fratello Leonardo gli hanno chiesto se sarebbe tornato dall’India, Nicolò ha spiegato il senso di un’esperienza come la sua: «Resto al fianco di quei bambini che ti fanno innamorare sempre più della vita».

Nel cuore dell’India, il giovane cremonese ha conosciuto quelli che dopo pochi mesi sarebbero diventati i suoi ‘fratelli’. Venti bambini che hanno perso i genitori, e che prima di entrare in orfanotrofio si sono trovati a un passo dalla morte. «E’ stato un cambio di vita – racconta Govoni -. Mentre i miei compagni decidevano quale università frequentare, io avevo le idee chiare. Mi sarei dedicato alla salvaguardia dei diritti umani. Adoro stare con i bambini, e mi sono accorto che dedicando loro il tuo tempo puoi riuscire a cambiare la loro vita».

Impressioni che hanno trovato conferma nel tempo, anche a distanza di quattro anni dalla scelta di mollare tutto per dedicarsi alla solidarietà. Al primo giro di ricognizione in India, l’ultima campanella del liceo Manin non era ancora suonata. Anzi. Nicolò era uno dei rappresentanti di istituto e, d’accordo con la dirigenza della scuola, ha organizzato una raccolta fondi tra gli studenti. La missione? Costruire un dormitorio e finanziare l’università a Dhakshina, un giovane indiano che con il contributo di Cremona ha potuto portare avanti gli studi in letteratura inglese. Alla sua esperienza di solidarietà Govoni, che nella ‘sua’ Cremona torna durante alcune festività, ha già dedicato un primo libro, ‘Uno’, la storia di un ragazzo innamorato della felicità di quei bambini che ogni giorno stupiscono per la loro voglia di voltare pagina. «I bambini - sottolinea - sono la fine del mondo. Prendi le mie foto da bambino, non vedrai mai un sorriso come il loro. Ogni giorno mi stupiscono, ogni giorno bevo dalla loro felicità pensando che siamo pazzi a pensare di poter vivere così riccamente lasciando così poco per tutti gli altri. Mi chiedo con che coraggio ci lamentiamo della nostra crisi».

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03 Maggio 2017