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Martedì 22 Maggio 2018

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L'ETOLOGO DI PROVINCIA

In guerra con le formiche

In guerra con le formiche

Formiche

Campi deserti, nudi, coperti da una coltre di fumo nero che copriva l’odore di morte e di sofferenza. Si sentiva qualche urlo agghiacciante oltre a quel fumo, accompagnato da un vento pungente e da un boato sordo e potente. Vivo rosso colorava il terreno, mentre anime irrequiete salivano in cielo. Con gli occhi intrisi di sofferenza, il soldato guardò oltre a quel fumo e vide un uomo con il suo stesso sguardo ma con la camicia di un altro colore. Non ci fu il tempo per pensare. Il freddo stringeva il suo cuore, insieme ad una pallottola che lo portava via dal mondo con il suo dolore.

Il mondo delle formiche è estremamente interessante e complesso, una cosa straordinaria considerando che sono artropodi, ovvero animali che possiedono un esoscheletro fatto di chitina e i primi arti articolati. La loro gerarchia è formata da una o più regine, in base alla specie, e dalle operaie con diversi compiti specifici, proprio come nelle api. Le attività sono molteplici, come quella di fare la guardia al formicaio, la raccolta di provviste esterne, la cura delle pupe, delle larve e della regina. Alcune specie sono anche specializzate nella crescita e raccolta di certi funghi commestibili che usano come alimento.

Un formicaio è formato da molti tunnel che portano a diverse stanze, tutte con un utilizzo diverso. La loro complessa vita sociale è indirizzata in particolar modo da fattori chimici che veicolano diversi segnali. Conoscendo chimicamente questi fattori possiamo perciò capire le loro azioni, sia della vita quotidiana sia durante uno sconto tra diversi formicai. Le formiche, infatti, svolgono vere e proprie guerre, con tattiche e tecniche tutte loro! Le battaglie possono svolgersi tra specie uguali ma gruppi differenti o tra specie diverse. Chi vince conquista il formicaio dell’altro e le sue risorse, ma non solo. Si sono osservate vere e proprie forme di schiavismo dopo queste battaglie, dove qualche formica perdente diventa schiava del gruppo vincitore. Con il temine schiava intendo proprio che svolge lavori di fatica come qualsiasi altra operaia, con la differenza che è controllata in maniera continua e può essere uccisa in qualsiasi momento. Anche le larve e le pupe dei perdenti sono prese dai vincitori, in questo modo le formiche ne usciranno fuori potranno essere usate come schiavi allevati.

Studi per determinare l’esito di queste battaglie sono stati fatti dall’università di Firenze. “Alle osservazioni”, ha spiegato Franco Bagnoli, ricercatore di Fisica della materia, “abbiamo ricavato una sorta di diagramma delle fasi di un combattimento, che permette di determinare l’esito di una battaglia fin dalle sue fasi iniziali”. I ricercatori hanno studiato i combattimenti tra formiche Lasius paralienus, specie comune in Europa, e quelle di una specie invasiva molto simile, Lasius neglectus. La seconda è una specie più piccola ma molto più aggressiva, che grazie alle sue strategie di combattimento mette a dura prova la resistenza di tutte le specie italiane.

16 Novembre 2015