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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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CREMONA

Il ministro De Girolamo agli 'Stati generali del latte'

Il ministro De Girolamo agli 'Stati generali del latte'

Il ministro De Girolamo mentre visita la fiera

 

CREMONA - Il ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali Nunzia De Girolamo è intervenuta alla ‘Fiera internazionale del bovino da latte’ per l’appuntamento clou della manifestazione: gli Stati Generali del Latte, giunti alla decima edizione. La discussione ha preso spunto dall’attesa ricerca Ismea sul dopo quote.
Il ministro, per la prima volta a Cremona dal suo insediamento al dicastero di via XX settembre, è stata accolta dal presidente di CremonaFiere Antonio Piva, con il leader di Confagricoltura Mario Guidi, il neopresidente di Fedagri Confcooperative, Giorgio Mercuri e Paolo De Castro, presidente della commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo.
CREMONA - Il ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali Nunzia De Girolamo è intervenuta alla ‘Fiera internazionale del bovino da latte’ per l’appuntamento clou della manifestazione: gli Stati Generali del Latte, giunti alla decima edizione. La discussione ha preso spunto dall’attesa ricerca Ismea sul dopo quote.Il ministro, per la prima volta a Cremona dal suo insediamento al dicastero di via XX settembre, è stata accolta dal presidente di CremonaFiere Antonio Piva, con il leader di Confagricoltura Mario Guidi, il neopresidente di Fedagri Confcooperative, Giorgio Mercuri e Paolo De Castro, presidente della commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo.


'L'agricoltura è di proprietà dell'Italia, non di qualcuno - had etto il ministro - È un patrimonio comune di tradizioni, competenze e conoscenze che dobbiamo valorizzare per rilanciare l'economia del nostro Paese. Facciamo 'sistema Italia' e restituiamo i sogni ai nostri figli. Accantoniamo le polemiche e stiamo insieme - ha aggiunto il ministro -. Io sono molto testarda. Sono convinta che il mondo agricolo è fatto di eccellenze e di qualità che possono aiutare il Paese a ripartire. Chi nega che l'Italia sia in difficoltà, nega il futuro ai nostri figli. Ai giovani che sono interessati all'agricoltura dobbiamo dare opportunità imprenditoriali e occupazionali coniugando la tradizione con l'innovazione della quale le nuove generazioni sono capaci'. Il ministro non ha risparmiato una critica alla politica: 'Classe dirigente non è solo la politica. Il mondo imprenditoriale assuma le sue responsabilità, sfrutti tutte le sue capacità e sia protagonista della ripartenza del Paese. Il ministro giudica la riforma della Pac «una grande sfida da affrontare insieme». Perciò il ministero per le Politiche agricole ha aperto un tavolo con gli assessori regionali nel quale confrontarsi. «L'obbiettivo è destinare i soldi della Pac a chi svolge effettivamente l'attività agricola. E il Fondo di mutualità deve servire solo ad aiutare gli agricoltori. Gli strumenti non ci mancano'.

26 Ottobre 2013

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