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Martedì 06 Dicembre 2016

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Gli agricoltori sempre più 'social'

I network e la rete sempre più decisivi nello sviluppo del business anche nel mondo agricolo

Gli agricoltori sempre più 'social'

Uno stand della Fiera del bovino di Cremona

CREMONA - Gli operatori del mondo agricolo sono sempre più social: Facebook, Twitter, Youtube, Linkedin e le altre reti sociali si stanno imponendo anche tra gli agricoltori e gli allevatori, che sfruttano in misura crescente le potenzialità della condivisione virale on line per lo sviluppo di business. Se ne è parlato questa mattina a CremonaFiere nel corso del convegno sul Social Media Marketing organizzato da Regione Lombardia in seno alla 68esima edizione della Fiera Internazionale del Bovino da Latte.

Per l’occasione l’ente regionale ha realizzato una Guida pratica al Social Media Marketing rivolta specificamente agli attori del sistema-agricoltura: una vera e propria bussola per orientarsi nella galassia dei social network ed imparare a utilizzarli nel modo più proficuo. Non soltanto per autopromuoversi e garantirsi visibilità, ma anche per relazionarsi con le pubbliche amministrazioni.

Non a caso il responsabile regionale della programmazione delle politiche agricole Massimo Ornaghi ha sottolineato come “i social network sono strumenti da incentivare anche in vista della prossima PAC”. Per dar voce ad istanze, esprimere pareri, proporre un confronto fra esperienze. La ‘rivoluzione social’ è, però, prima di tutto quella che riguarda la promozione dei brand, ovvero il fenomeno che è stata ribattezzato ‘socialnomics’: “Sui social ci sono i vostri clienti – ha spiegato l’esperto di Social Media Marketing Andrea Albanese – ed è proprio lì che si possono produrre influenze significative. Ma, soprattutto, i social network rendono autonomi nella vendita e nella comunicazione”. 

Ognuno, in sostanza, può diventare promoter di se stesso raggiungendo un bacino di utenti sterminato: in Italia sono 28 milioni gli iscritti alle reti sociali (circa 27 solamente su Facebook). Pochi ma fondamentali i concetti-chiave per comunicare nella maniera più opportuna: “Sui social media più in particolare – ha precisato Albanese – servono chiarezza di contenuti e di linguaggio, professionalità per non macchiare la propria reputazione digitale ed un ritmo incalzante nel dirigere il flusso delle informazioni”. 

Gli effetti reali sull’economia del territorio sono stati illustrati concretamente attraverso l’analisi di una manciata di case study: aziende agricole che proprio grazie allo stream di informazioni (iniziative, eventi, prodotti, slogan, immagini e quant’altro) hanno saputo ottenere importanti successi. Gli stessi case study verranno presi nuovamente in esame dettagliatamente nel corso di appositi incontri organizzati nella prossime giornate della manifestazione fieristica cremonese (in programma fino a domenica 27 ottobre). 

Il convegno si è concluso con una live demo durante la quale è stato creato su Facebook il gruppo “Social Media Agricoltura Allevamento Cremona”, un effettivo spazio di dialogo e di scambio di opinioni e consigli dedicato a chi è attivo nel settore agricolo per approfittare al massimo delle opportunità del fenomeno social.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

24 Ottobre 2013

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