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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMONA

Martina: 'Expo fondamentale per l'Italia e i territori'

Il ministro dell'Agricoltura interviene all'incontro organizzato dal Pd per Galimberti

Martina: 'Expo fondamentale per l'Italia e i territori'

Maurizio Martina e il pubblico in sala

CREMONA - Con il patrocinio di Milano 2015 già all’attivo, incassa la promessa di un sostegno analogo da parte del governo il progetto del sistema-Cremona per Expo, illustrato nell’incontro promosso dal Pd all’Hotel Continental a sostegno del candidato sindaco Gianluca Galimberti.

Ad offrire l’imprimatur del governo Renzi è stato il ministro per le politiche agricole con delega all’Expo Maurizio Martina, al tavolo dei relatori con lo stesso Galimberti, il sottosegretario alle riforme Luciano Pizzetti, il presidente di Camera Commercio Giandomenico Auriccio e quello di CremonaFiere e della Libera Agricoltor iAntonio Piva, affiancati dal condirettore del Cersi Fabio Antoldi che ha ‘firmato’ il progetto. ‘Expo 2015. Cremona fa sinergia, insieme!’ il titolo scelto per l’iniziativa.

Ha aperto l'incontro Gianluca Galimberti: "Concretezza e visione sono le parole chiave. Bisogna avere progetti concreti dentro una visione", ha detto il candidato sindaco, citando le strategie europee 2014-2020 e della Fondazione Cariplo. "La concretezza è questa - ha proseguito il candidato sindaco - Il nostro territorio deve far ripartire il motore di sviluppo della ricerca, dell'alta formazione, dell'innovazione. Expo è fondamentale per riuscire a prendere in mano progetti di alta formazione, ricerca e innovazione che possono avere continuità sul territorio. Si tratta di scelte nell'oggi con una visione nei prossimi anni. Si tratta di prendere in mano la nostra storia e saperla innovare. Lo diciamo per i nostri i figli e per il lavoro che è un tema centrale anche per il nostro territorio". "L'amministrazione - ha concluso Galimberti - deve avere la capacità di mettere in un luogo di confronto i vari attori attivi sul territorio per costruire insieme strategie di sviluppo. Deve avere una visione di insieme capendo che i temi sono strettamente legati gli uni con gli altri e che se non c'è un cuore pulsante in città non andiamo da nessuna parte. Expo c'è se i territori sono protagonisti".

"I fatti di queste ore che riguardano l'Expo - ha detto il ministro Maurizio Martina - mi inducono a pensare alla potenza che può sprigionare questa occasione. Questi fatti dimostrano che all'Italia serve l'Expo, ora a maggior ragione. Al nostro paese serve cimentarsi con una grande sfida come questa, una sfida a livello internazionale. Cosa possono fare i territori? La posta in gioco è un appuntamento che non è una fiera, ma un grande fatto politico-istituzionale. Dal basso, dai territori, può venire una progettualità che incrocia diverse occasioni. E se c'è la forza, l'alta formazione e la ricerca possono andare oltre i confini regionali".

"Non sfruttare Expo sull'agroalimentare sarebbe da pazzi - ha detto il presidente di Cremona Fiere Antonio Piva - Penso che il nostro territorio abbia dormito un po'. Ci siamo arrivati tardi e adesso siamo in affanno. Le aziende hanno grande aspettative da Expo e chiedono che si creino le condizioni per far approcciare i potenziali clienti. Io penso che, pur arrivando un po' ritardo, questo sia possibile".

"La Camera di Commercio non aveva le competenze sull'Expo - ha proseguito Gian Domenico Auricchio della Camera di Commercio, capofila del progetto cremonese sull'Expo - Più di un anno fa ci è stato chiesto un progetto condiviso. In poche settimane, con l'Università Cattolica e le associazioni di categoria, abbiamo trovato una sintesi su corsi di altissima formazione. Siamo convinti che Cremona possa essere capitale dell'agroalimentare e della zootecnia".

"Questa è un'iniziativa elettorale nel senso più positivo del termine - ha dichiarato il sottosegretario Luciano Pizzetti - Qui ci sono gli attori che gestiranno Expo per Cremona. E noi auspichiamo che al tavolo, dopo le elezioni, ci sia anche Gianluca Galimberti. Perché nelle parole che avete sentito dal candidato sindaco c'è un'idea concreta e c'è un andare oltre il semplice governo quotidiano di una città".

"Cari territori, non chiedetevi cosa Expo può fare per voi, ma cosa voi potete fare per Expo - ha detto Fabio Antoldi, citando J.F. Kennedy - In questi anni anche Cremona ha visto Expo in modo utilitaristico, ma non è così che si deve guardare. Quello che noi possiamo fare per Expo è mettere a disposizione le nostre eccellenze in agroalimentare e zootecnia a classi dirigenti e alti funzionati degli altri paesi, in particolare dei paesi emergenti. Centinaia di persone vivranno a Cremona e provincia, abiteranno negli alberghi, visiteranno i musei, avranno contatti con industrie e aziende. Verranno qui per Expo e scopriranno liuteria, professionalità e storia della nostra città".

"Oggi abbiamo testimoniato l'idea di ripartire dalle città per renderle protagoniste - ha concluso Galimberti - La concretezza di questi progetti dice che dobbiamo inseguirli e perseguirli con tutte le nostre energie". "Se il progetto cremonese vorrà il patrocinio anche del mio ministero, saremo contenti di darglielo", la battuta finale del ministro Martina.

10 Maggio 2014

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