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Domenica 11 Dicembre 2016

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LOMBARDIA

Musica, Cremona seconda per addetti e imprese

L'assessore Cappellini: 'Un risultato che mi rende orgogliosa, e fa ben sperare per una maggiore attrattività del territorio

Musica, Cremona seconda per addetti e imprese

Uto Ughi all'Auditorium del Museo del Violino

CREMONA - La Lombardia è leader nel settore musicale e se Milano - come numero di imprese e addetti guida la classifica - Cremona è al secondo posto. Si tratta di dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano relativi al valore dell'indotto prodotto dal settore musica.

"Dopo il cinema, l'editoria e altri settori in cui vantiamo primati assoluti, possiamo constatare con soddisfazione che la Lombardia è leader anche in campo musicale e noi come Regione contribuiamo concretamente a questo ennesimo grande risultato". Così Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia commenta le performance regionali e rimarca, da cremonese, con orgoglio il risultato del nostro territorio.

Su un giro d'affari italiano di 8,2 miliardi, Milano precede Roma con 3,1 miliardi. Quanto alla distribuzione di imprese e addetti nelle province lombarde, Milano con 911 imprese è davanti a Cremona con 202. "L'ottimo dato della 'città della liuteria' - ha sottolineato Cristina Cappellini - mi rende molto orgogliosa quale rappresentante del territorio cremonese e fa ben sperare in una sempre maggiore attrazione della città che da circa un anno custodisce uno straordinario Museo del Violino, con un bellissimo auditorium per certi versi ancora da scoprire e da far conoscere".

"Tutti numeri importanti e incoraggianti - ha detto ancora l'assessore - che testimoniano una volta di più che la strada intrapresa dalla giunta Maroni anche in questo settore è quella giusta. Mi riferisco ai contributi stanziati dalla Regione per la diffusione della cultura musicale su tutto il territorio lombardo che anche quest'anno, con diversi bandi, in particolare con quello relativo a 'musica e danza' dell'importo di 433.000 euro e quello relativo alla 'promozione educativa e culturale', di 1,2 milioni di euro, hanno permesso di sostenere in tutta la Regione eventi musicali, anche di respiro internazionale, dalla musica classica, al jazz, dalla musica barocca a concerti di musica leggera".

"Ci siamo sempre basati - ha spiegato l'assessore - sul concetto che con 'la cultura si mangia' e così continueremo anche in futuro, soprattutto vedendo come molti eventi si siano consolidati nel corso degli anni tanto di diventare dei veri punti di riferimento per diverse città e per tutto l'indotto economico che ne deriva anche in termini di turismo. Cito a titolo di esempio il Festival pianistico di Brescia e Bergamo, il Clusone Jazz Festival, il Bustofolk, il Casalmaggiore International Festival, ma sono veramente tanti gli eventi musicali di richiamo, oltre ai concerti dei grandi artisti di musica leggera che le nostre città lombarde ospitano ogni anno".

"La sfida è quella di cogliere l'occasione dell'Expo per rendere ancora più attrattivi e più fruibili anche dal punto di vista musicale tutti i territori della Lombardia. Abbiamo bellissimi teatri, piazze, auditorium che dobbiamo utilizzare maggiormente per eventi musicali". "In questo - ha promesso il responsabile delle Culture lombarde - Regione Lombardia si sta impegnando anche attraverso i contributi alle sale dello spettacolo, che quest'anno hanno avuto uno stanziamento di 4,6 milioni di euro, valorizzandole anche promuovendo eventi come il Lombardia Expo Tour con gli spettacoli di Davide Van De Sfroos che si tengono ogni mese nei teatri e nelle piazze più belle dei capoluoghi lombardi".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

18 Agosto 2014

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