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CREMONA

Comune, bilancio previsionale: diminuisce la pressione fiscale

Imu. Tasi e Tari sono le tre voci intorno alle quali ruotano i conti per il 2014 che verranno illustrati lunedì pomeriggio

Comune, bilancio previsionale: diminuisce la pressione fiscale

CREMONA - Imu, Tasi e Tari: sono le tre voci intorno alle quali ruota il bilancio preventivo 2014 che sarà presentato lunedì in conferenza stampa dall’assessore Roberto Nolli e dal sindaco Oreste Perri e nel pomeriggio in consiglio. La notizia è che la pressione fiscale non aumenta, anzi diminuisce. Come? Fatta la tara agli aspetti pre elettorali, lo spiega l’assessore al Bilancio, Roberto Nolli.

Imu — «La maggior parte dei cremonesi — dice l’assessore — pagherà meno. Per la seconda casa l’aliquota resta a 0,98 per cento. Ci sono 1,2 milioni di euro a carico del Comune che faranno da ammortizzatore».

Tari — «Parliamo di rifiuti. Cambia la normativa — dice Nolli — si calcola sui nuclei e non sulla metratura. A Cremona i nuclei familiari sono circa 35mila. Le famiglie fino a 5 componenti (circa il 70% del totale) pagheranno di meno. la riduzione stimata va dal 15 al 30% rispetto a Tares e Tarsu. Perché? Perché si paga in base al costo di smaltimento. Il nostro piano di smaltimento rifiuti è al quart’ultimo posto in Italia per il livello dei costi. Per gli immobili non domestici (le cosiddette partite Iva), si paga in base ad un algoritmo nazionale: 10 categorie pagheranno meno, 15 pagheranno più o meno come prima, le altre un po’ di più».

Tasi — «Parliamo della tariffa sui servizi indivisibili. Di fatto sostituisce l’Imu prima casa. Nel 2012 era al 5 per mille; oggi la Tasi è al 2,5 per mille. Però per l’Imu c’erano le detrazioni (200 euro, più 50 per ogni figlio). La Tasi invece viene applicata per intero. Il governo concede la possibilità di aggiungere un supplemento di 0,8 punti. Si arriva al 3,3 per mille. Però l’extragettito deve essere utilizzato per le agevolazioni. Cosa fa Cremona? Applicato lo 0,8 per mille in più, per una entrata ulteriore di 1,2 milioni che saranno spalmati per le agevolazioni. Morale: il 91% delle famiglie pagherà un po’ meno anche di Tasi, gli altri in media 7 euro in più. Inoltre, c’è un emendamento secondo il quale metà dell’extragettito potrebbe essere utilizzato per altre voci. Il comune di Milano, per esempio, ha scelto questa strada. Cremona no: tutta la cifra sarà destinata alle agevolazioni».

06 Aprile 2014

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