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Martedì 06 Dicembre 2016

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Conti online, le banche investono sull’ICT e puntano sul mobile banking

Secondo una ricerca dell’Abi, le banche hanno pronti 4,2 miliardi da investire nell’ICT: favoriti, i conti online e il mobile banking

Conti online, le banche investono sull’ICT e puntano sul mobile banking

Gestire il proprio denaro con l’intermediazione degli strumenti finanziari offerti dalle banche non è semplice ma grazie alla tecnologia, adesso, tutto è molto più facile. Che si scelga uno dei prodotti di Fineco o uno di quelli di un’altra banca, infatti, il supporto di applicazioni mobile o dello stesso sito internet della banca ci permette di tenere sotto controllo i nostri movimenti di denaro.

Rapportata ai servizi bancari, infatti, la tecnologia detiene un posto importante nelle priorità sia delle banche stesse che dei consumatori perché permette di agevolarne i processi produttivi da un lato, e di ottimizzare le proprie risorse dall’altro. Quando un consumatore sceglie uno dei conti correnti più vantaggiosi, infatti, si aspetta di essere agevolato sia sul risparmio che sulla gestione delle proprie risorse economiche.

E pare che le banche si stiano muovendo proprio in questa direzione, ovvero che abbiano intenzione di investire 4,2 miliardi di euro in tecnologie. A confermarlo è una ricerca dell’Abi Lab, che è il Centro di Ricerca e Innovazione per la Banca dell’Abi, condotta su dei gruppi rappresentativi, per dimostrare il rapporto della banche con la tecnologia ed è stato presentato in occasione del Forum Abi Lab tenutosi a Milano la settimana scorsa.

I 4,2 miliardi di euro fanno parte delle previsioni per il 2013, ma anche il 2014 pare mantenersi su questa linea: la metà dei gruppi bancari intervistati, infatti, intende investire maggiormente sul comparto ICT mentre solo il 28% di questi ha dichiarato di voler mantenere lo stesso budget.

Questa tendenza è un’importante fattore di cambiamento e di presa di coscienza dell’importanza delle tecnologie in un settore come quello bancario dove queste potrebbero rappresentare una vera e propria “leva strategica sia per ridisegnare l’operatività del settore, attraverso l’innovazione di prodotti, servizi e canali, sia per rendere più efficienti e sicuri i processi, grazie all’automatizzazione e alla digitalizzazione”, come si legge dal rapporto dell’Abi.

Dalla ricerca è emerso che gli investimenti danno comunque delle priorità a determinati aspetti piuttosto che ad altri e che i progetti presi in considerazione possono essere diversificati tra “investimenti” e “ricerca e sviluppo”.

Le intenzioni su alcuni progetti, quindi, seguono direzioni diverse ma il trend è molto simile se si analizzano le priorità di entrambe le categorie.

Pare infatti che nel podio degli investimenti ci sia la dematerializzazione dei documenti e del materiale cartaceo (81%) alla quale segue la reingegnerizzazione dei processi interni di sviluppo.

Dopo di questi, le banche ritengono importante investire sui servizi di mobile payment (57%) e puntare sul miglioramento della sicurezza e dell’integrazione dei canali (38 e 33%), perché sono ritenuti leve strategiche per l’efficienza dell’assistenza online (come l’identificazione da remoto dei clienti).

Nel podio della ricerca e dello sviluppo, si punta tutto sulla sicurezza (57%), sull’integrazione dei canali (57%), sul mobile banking e sul mobile payment (52%) e sulla dematerializzazione dei documenti (43%).

Un ruolo importante, poi, viene dato alla gestione dei dati e delle informazioni (43%) e all’apertura verso forme di cloud computing (43%), confermando il trend positivo di sviluppo verso il settore bancario ICT.  

06 Maggio 2015

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