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Assegnista cremonese vince un premio da 30mila euro per l'innovazione agricola

E' il 28enne Daniele Masseroni, l'idea si basa sul monitoraggio continuo dell'irrigazione

Assegnista cremonese vince un premio da 30mila euro per l'innovazione agricola

Daniele Masseroni, Arianna Facchi e Claudio Gandolfi

CREMONA - Il contadino legge sul suo smartphone se sta consumando troppa acqua per irrigare: un'innovazione che permetterà di coltivare in maniera sempre più sostenibile, cioè più rispettosa dell'ambiente. È il progetto RISPArMiA - che sta per RIduzione degli SPrechi di Acqua - il vincitore della call for solutions Linfas, il concorso promosso da Fondazione Italiana Accenture e Collegio di Milano per premiare idee innovative in agricoltura. E a vincere un premio di 30mila euro è stato Daniele Masseroni, un giovane assegnista cremonese.

Presentata da alcuni giovani agronomi del Dipartimento di Scienze Ambientali della Statale di Milano, l’idea si basa sul monitoraggio in continuo dell'irrigazione in un'azienda agricola. La novità sta nel fatto che si utilizzeranno sensori e tecnologie a basso costo, come quelle di Arduino e piattaforme web gratuite, facilmente interfacciabili con applicativi mobile, abbattendo così del 90% i costi di sistema simile sin qui diffusi. Grazie a un tensiometro si trasmetteranno in continuo i dati a un computer che li elaborerà e li restituirà all'agricoltore in tempo reale sullo smartphone, consentendogli così di ottimizzare l'utilizzo dell'acqua. Daniele Masseroni, capo progetto RISPArMiA, classe 1985, assegnista di ricerca Arianna Facchi, Claudio Gandolfi, Edoardo Vannutelli, riceveranno il premio di 30mila euro, in danaro e in consulenza, per farne un'attività in grado anche di produrre occupazione. 

Le due giurie hanno però voluto assegnare una menzione al progetto Biocompost, il compostaggio dei sottoprodotti della filiera agricola, presentato da alcuni giovani ricercatori del Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell'Università di Perugia. Si tratta di un progetto che si applica al compostaggio di scarti agroalimentari - dai reflui oleari alle potature alla paglia - riducendo l'energia, l'uso di fertilizzanti chimici e di risorse non rinnovabili come la torba, e permettendo in questo modo agli agricoltori di risolvere un problema generando reddito.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

07 Novembre 2013

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